in secondo luogo la poca disponibilità di spazio ed infine i costi d'acquisto del prodotto, soprattutto i modelli a pompa di calore, ed i consumi energetici. Tuttavia è un elettrodomestico che rende un concreto supporto alle operazioni di asciugatura e di stiro permettendo un sensibile risparmio di tempo. Il mercato propone asciugabiancherie con sistema a condensazione ed a pompa di calore. Nei modelli a condensazione una ventola aspira l'aria facendola passare su una resistenza che la riscalda per poi passare nel cestello per asciugare i tessuti. L'umidità assorbita viene espulsa all'esterno sotto forma di aria calda attraverso un tubo nei modelli ad espulsione; nei modelli a condensazione l'umidità viene trasformata in acqua dal condensatore che può (dipende dal modello) raccoglierla in un contenitore estraibile, da svuotare e pulire ad ogni ciclo, o essere espulsa attraverso un tubo di scarico. I consumi di un'asciugabiancheria a condensazione si aggirano intorno ai 4 kwh . Risultati di classe A si ottengono con asciugabiancherie a pompa di calore, il cui riscaldamento e raffreddamento dell'aria avviene tramite compressore a gas refrigerante che veicola calore all'interno della vasca e condensa l'umidità estratta dal tessuti. In questi casi si hanno dei consumi a partire da 1,6 kwh. |