
Un impianto di climatizzazione può essere considerato come un insieme di elementi in grado di generare del benessere. Con la sua capacità di variare le condizioni dell’aria dell'ambiente nel quale è posizionato, rende l’ambiente confortevole aumentando la sensazione di vivibilità. Tuttavia è di fondamentale importanza, al fine di ottenere il massimo del risultato, oltre che ad effettuare un corretto dimensionamento (calcolo potenza condizionatore), scegliere in quale posizione installare lo split del condizionatore, che a seconda della ubicazione finale può distribuire l’aria in modo corretto, generando benessere, o in modo non adeguato, originando delle spiacevoli, fastidiose e dannose condizioni per il nostro organismo. L’impatto diretto dell’aria, sia fredda che calda, con il corpo genera una sensazione di fastidio, che a seconda dell’intensità e della durata può causare dolori, nevralgie, torcicolli ed altro. Per fare un esempio della sensazione, pensiamo a quando in estate entriamo in un negozio e ci troviamo sotto il getto diretto dell’aria che fuoriesce dallo split, si avverte subito del malessere e tendiamo immediatamente a spostarci. La stessa sensazione anche se meno accentuata la si avverte con il flusso d’aria calda.
In generale il flusso dell’aria diretto sul corpo non è positivo per il nostro benessere e conseguentemente, quando ci si appresta ad installare lo split del condizionatore è opportuno farlo, scegliendo una posizione che eviti il flusso d'aria direzionato direttamente sulla persona. In buona sostanza, indifferentemente dalla tipologia dell’ambiente, il flusso dell’aria deve essere studiato in modo tale da fargli assumere una parabola lunga, dove la fase di caduta corrisponde ad un punto in cui non stiamo abitualmente, ovvero una zona che possiamo considerare di passaggio. In definitiva la scelta della posizione finale dello split a parete deve passare attraverso la valutazione combinata di aspetti tecnici: il primo legato alla praticità dell’installazione e l'altro al flusso o percorso dell’aria. Se entrambe queste condizioni vengono rispettate, non solo aumenta il comfort, ma migliora anche l’efficienza dell’impianto.
Un impianto di condizionamento è composto da due unità, una interna ed una esterna, che in fase di installazione vengono collegate per mezzo di due tubi in rame (condizionatore pompa di calore). Ancor prima dell'installazione si deve valutare, se all'esterno, c'è lo spazio necessario per poter fissare il motore e, in sua presenza, è opportuno considerare dove posizionare l'unità esterna del condizionatore. Il collegamento tra motore e split condizionatore, che è eseguito con l'impiego di tubatura in rame, comporta un maggiore costo se tra i due elementi sale la distanza, per tale ragione si cerca sempre di trovare, se fattibile, un punto di fissaggio dello split che sia il più vicino possibile al motore ed allo stesso tempo che la posizione sia ottimale per la distribuzione del flusso d'aria all'interno dell'ambiente. In fase di installazione deve anche essere considerato la necessità di far defluire all'esterno il tubo di scarico della condensa, che può essere raccordato a quello del motore se lo split è posto più in alto oppure deve assumere un percorso proprio se è posto più basso. In buona sostanza è necessario stabilire come si monta un condizionatore!
Se queste condizioni sono soddisfatte, si può procedere con l'installazione ed il fissaggio dello split interno condizionatore nella posizione immediatamente dietro al motore, altrimenti, se tale da posizione lo split manda aria direttamente sulla persona o sulle persone che abitualmente soggiornano nell'ambiente che stiamo valutando è necessario trovare un posizionamento split condizionatore diverso ed allungare le tubazioni per quello che è necessario.
Ora che abbiamo acquisito delle indicazioni molto importanti per il posizionamento del condizionatore entriamo ancor più nel dettaglio, fornendo ulteriori spunti, rispondendo a domande e evadendo dubbi. Situazioni nelle quali, fattivamente, ci si potrebbe trovare davanti e non sapere come comportarsi, per definire il punto dove posizionare lo split o gli split. A tal proposito ribadiamo la regola principale: la posizione dello split deve essere tale da non generare un flusso d'aria diretto sulle persone. Oltre a questo, la posizione dello split deve essere libera da impedimenti, ovvero il flusso d'aria non deve essere ostruito in alcun modo. Nel concreto, se abbiamo identificato un punto ottimale è importante escludere che il getto dell'aria, nel suo percorso, possa essere bloccato o deviato da qualche cosa. Ad esempio la posizione dello split non deve essere dietro una tenda, il flusso dell'aria verrebbe bloccato, allo stesso modo, non è una soluzione ideale metterlo sopra un armadio, anche se in senso assoluto non è escludere. Concretamente è possibile posizionarlo sull'armadio, facendo attenzione a che ci siano le giuste distanze, ovvero una distanza dal soffitto di circa 15 cm ed una distanza dalla base superiore dell'armadio tale da consentire al flusso d'aria in uscita di non urtarvi.
In questo caso è necessario valutare se, con le alette nella posizione più bassa, il flusso d’aria riesce a non rimbalzare contro l’armadio e in caso contrario, qualora non ci siano alternative di installazione, è importante verificare che, con altre inclinazioni verso il basso, sia comunque possibile orientare le alette, per avere un passaggio del flusso senza ostacoli. In tale posizione tuttavia c'è da fare una ulteriore precisazione: considerare che lo sporco che si deposita sulla superficie dell’armadio, se non si presta attenzione, con il movimento dell’aria in uscita dallo split vine rimesso in circolo nell’ambiente.
Chiudiamo con un ultima regola da seguire in funzione della forma della stanza. Se l’ambiente è di dimensioni ridotte, è preferibile installare lo split sul lato più corto, in modo che il getto d’aria venga diretto verso il lato più lungo della stanza. Al contrario, posizionandolo sul lato più lungo e orientando il flusso verso quello più corto, l’aria potrebbe rimbalzare e dirigersi direttamente verso le persone presenti nell’ambiente, compromettendo il comfort. Ora che abbiamo un quadro completo delle regole da seguire, passiamo ad alcuni casi pratici di posizionamento. Li analizzeremo in base alla tipologia di stanza, tenendo conto delle abitudini tipiche di ciascun ambiente, così da individuare la soluzione di installazione più adatta.
Come possiamo vedere dal disegno sottostante il posizionamento dello split in camera da letto deve avvenire in dei punti in cui il flusso dell'aria non è direttamente orientato verso le persone e nella fattispecie verso il letto. Non è assolutamente una condizione favorevole per il benessere fisico avere il flusso dell'aria condizionata sul corpo, anche se in alcuni casi potrebbe risultare piacevole nell'immediato, ma non nel lungo periodo. Nel disegno con i punti di colore rosso e verde, sono indicate le posizioni buone e quelle da evitare. Nel disegno non è stata indicata la posizione sopra il letto perché rappresenta in assoluto la soluzione peggiore. In questo caso, infatti, non esistono accorgimenti o margini di miglioramento realmente efficaci se lo split si trova in quella posizione. Diversamente, una posizione frontale ai piedi del letto può risultare più gestibile, poiché il flusso d’aria può essere orientato verso il basso, evitando di colpire direttamente chi si trova sul letto. Posizioni buone sono quelle che lo vedono ai piedi del letto, lateralmente o distante, in ogni caso mai con un orientamento dell'aria diretto sul corpo.

In cucina è opportuno piazzare lo split del condizionatore in delle posizioni distanti dai punti in cui si stazione maggiormente. Da evitare di mettere il condizionatore in cucina davanti o dietro il tavolo, va bene se è messo lateralmente in modo che il flusso d'aria non arrivi direttamente addosso quando si è a tavola. La posizione lungo la cucina può essere usata, considerando tuttavia che nel momento in cui si cucina il flusso dell'aria colpisce chi è ai fornelli. Ideale sono le posizioni lontane.
In questo disegno è rappresentato uno studio in cui lo split e è posizionato in modo da non dirigere il flusso d’aria direttamente verso la scrivania. È inoltre sconsigliata l’installazione con un mobile immediatamente frontale: anche se le dimensioni dello split possono consentirne l’inserimento, la presenza di un ostacolo davanti favorirebbe un effetto di rimbalzo dell’aria, con conseguente perdita di comfort. Le altre posizioni evidenziate in verde, invece, permettono una diffusione del flusso più uniforme, evitando di colpire direttamente chi utilizza l’ambiente.

Infine, in una sala destinata ad accogliere gli ospiti, lo split non dovrebbe essere posizionato né sopra o dietro il divano, né frontalmente o posteriormente al tavolo. In questo caso, i punti evidenziati in verde indicano le posizioni in cui il flusso d’aria si diffonde senza colpire direttamente le aree in cui le persone stazionano.
Lo abbiamo già accennato, ma entriamo più nel dettaglio sulla distanza minima che lo split deve avere dal soffitto e sui motivi per cui è importante rispettarla. Lo split dovrebbe trovarsi ad almeno 15 cm dal soffitto: questo non significa che non possa funzionare se installato a 12-13 cm, ma rispettare questa distanza minima è consigliabile. Lo spazio è fondamentale per consentire all’aria di impattare correttamente contro lo scambiatore (evaporatore) e garantire il giusto ricircolo dell’aria, oltre a facilitare eventuali interventi di manutenzione o riparazione, poiché in spazi troppo ristretti anche la semplice rimozione della scocca dello split potrebbe risultare difficile o impossibile. È inoltre importante considerare una distanza laterale tale da consentire di accedere per una eventuale ispezione, e valutare il tipo di soffitto: se è inclinato o presenta travi, potrebbe essere necessario adattare leggermente la distanza minima. Infine, una posizione troppo vicina al soffitto può ridurre la capacità di scambio termico del condizionatore, compromettendo la sua resa complessiva.
Terminiamo con una indicazione su come posizionare le alette del condizionatore in estate ed in inverno. Lo split del condizionatore attraverso le funzioni del telecomando, può regolare la direzione del flusso dell'aria verso il basso e verso l'alto. Oltre a questa regolazione ci possono essere delle alette da gestire manualmente, in alcuni casi sempre con il telecomando, che consento di dirigere il flusso dell'aria verso destra o verso sinistra. Ma tornando al flusso verticale scopriamo che in estate è preferibile regolare le alette verso l'alto in modo da fare assumere al getto una parabola ascendente inizialmente e conseguentemente discendente al termine della spinta. L'aria fredda essendo più pesante scenderà da sola verso il basso. Questa impostazione delle alette (swing) consente una migliore e più omogenea distribuzione dell'aria. Evita il contattato diretto con le persone che si trovano nell'ambiente. In inverno, al contrario, essendo l'aria calda più leggera, un orientamento delle alette verso il basso è preferibile, in quanto consente all'aria calda di stazionare maggiormente verso il basso per poi salire in alto.
In questo video, riprendiamo i concetti fondamentali per capire quale punto è meglio per la posizione dello split del condizionatore. Al termine si saranno acquisite le nozioni per scegliere la posizione ottimale, sia per non avere problemi di installazione ma soprattutto per garantire una diffusione efficiente dell'aria.
Ora che sappiamo come posizionare il condizionatore in casa, siamo in grado di identificare un punto buono, ci potrebbero essere atri fattori che entrano in ballo generando ancora qualche dubbio. Rispondiamo pertanto ad alcune domande molto frequenti:
Sì, dal punto di vista del funzionamento non ci sono controindicazioni particolari nel posizionare lo split sopra una finestra. Non si tratta di una posizione tecnicamente errata e non compromette la resa dell’apparecchio. L’unico possibile limite riguarda l’aspetto installativo: la presenza dell’architrave, dello spazio ridotto o delle predisposizioni può rendere l’intervento più complesso, ma questo è un tema tecnico di montaggio, non di funzionamento.
Non vi sono criticità legate alla resa o al corretto funzionamento dell’unità interna, purché vengano rispettate le distanze minime dal soffitto e dagli ostacoli laterali.
Sì, lo split può essere installato sopra il termosifone, ma con alcune precisazioni importanti. In estate, quando i termosifoni sono spenti, non ci sono complicazioni: è una posizione come un’altra. In inverno, invece, il discorso cambia. Se il termosifone rimane spento il problema non si pone; ma se viene acceso, il calore che sale verso l’alto può alterare la rilevazione della temperatura ambiente da parte del sensore del condizionatore. Questo può portare a una regolazione non corretta e a un funzionamento meno efficiente.
È sconsigliato montare lo split troppo vicino a fonti di calore, perché l’aria calda proveniente da queste superfici può interferire con la misurazione della temperatura e far lavorare il condizionatore in modo anomalo, con possibili alterazioni dei consumi e dell'efficienza.
Installare lo split direttamente sopra un letto o una scrivania comporta un flusso d’aria diretto alle persone; causando disagio, correnti fredde e sensazione di secchezza. È una soluzione da evitare quando possibile, privilegiando posizioni che permettano una diffusione più indiretta dell’aria.
Sì, ma solo se vengono rispettate scrupolosamente le distanze minime laterali indicate dal produttore. In sostanza ci deve essere uno spazio sufficiente per non rendere difficoltosi o addirittura impossibili gli interventi di manutenzione.
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