Come leggere l’energy label e i dati indicati per effettuare la scelta del condizionatore migliore per climatizzare un ambiente in regime di riscaldamento.

Prima dell’entrata in vigore della nuova regolamentazione energetica, per i condizionatori d’aria split, il calcolo della classe di efficienza veniva effettuato senza tenere in considerazioni la modulazione della potenza (climatizzatore inverter) e la temperatura esterna ed interna dell’area geografica di installazione del condizionatore.

Questi due fattori con la nuova normativa sono diventati riferimenti di base per effettuare la catalogazione e la determinazione della classe energetica di appartenenza.

Infatti, a seconda dell’area geografica e della sua temperatura media in cui uno stesso climatizzatore viene installato, i risultati in termini di resa, raggiungimento del buon livello di climatizzazione (riscaldamento) e il consumo di energia elettrica sono differenti.
Vediamo ora, attraverso la lettura dei dati riportati su diverse energy label di differenti modelli di climatizzatori, le differenze che si evincono e come capire quale di essi risponde meglio alla area geografica di destinazione.

Innanzi tutto deve essere precisato che sull’etichetta energetica devono essere indicati obbligatoriamente, per il regime di riscaldamento, solo i dati riferiti alla stagione moderata, per intenderci quella centrale di colore verde, mentre gli altri sono facoltativi e se mancanti deve essere riportata una X.

Ciò significa che se la nostra area geografica corrisponde alla stagione media (moderata) abbiamo un riferimento per tutti i climatizzatori, mentre se ci troviamo a dover installare il climatizzatore in un’aria geografica catalogata calda o fredda non troveremo indicati dati di riferimento su tutti gli split. Su talune energy label possiamo trovare anche i dati riferiti alla zona climatica calda, ma pochissime volte quelli riferiti alla zona climatica freddo. Il consiglio è comunque di scegliere climatizzatori dove troviamo il riferimento per la zona climatica di installazione.

La scelta del climatizzatore conseguentemente passa innanzitutto attraverso la conoscenza delle “temperature medie delle diverse aree geografiche” e l’individuazione di quale corrisponde alla nostra esigenza di installazione.

Una volta individuata la zona ed a conoscenza della potenza termica necessaria al fabbisogno termico per riscaldare l’ambiente, non ci resta che identificare sull’energy label la potenza termica appropriata al nostro ambiente abbinata alla zona climatica.

Per capirci facciamo un esempio pratico per il quale ci serviamo di cinque differenti energy label di climatizzatori che generalmente possiamo indicare come dei 12000 btu/h (così vengono presentati dai produttori) ma che nella realtà in base all’impiego in regimi differenti: freddo e caldo e soprattutto zona climatica hanno potenze diverse, alle quali bisogna prestare molto attenzione al fine di un buona climatizzazione.

Precisiamo che la potenza dichiarata di 12000 btu/h è un dato assolutamente vero, infatti come si evince, su tutte le etichette, nei dati SEER è indicata la potenza nominale di 3,5 Kw che approssimativamente equivale a 12000 btu/h, il che significa che ognuna di queste macchine, sebbene con consumi leggermente differenti, è valida per ambienti che necessitano di tale potenza nominale, quindi le potremmo scegliere indipendentemente tutte per rinfrescare l’ambiente.

La differenza risiede invece nel regime di riscaldamento, possiamo notare infatti che la potenza termica nominale è diversa tra la zona climatica calda e moderata almeno per i primi quattro casi, mentre è uguale nell’ultimo, dove è presente anche la zona fredda con la stessa capacità termica.

Ipotizziamo tre casi differenti, ovvero che dobbiamo riscaldare una ambiente che necessita di una potenza termica di 10000 btu/h (2,9 kw)  nelle tre zone climatiche differenti.

Se ci troviamo nella zona calda, il primo climatizzatore ha una resa di 1,6 kw, il secondo di 1,6 kw, il terzo di 2 kw, il quarto di 2,2 kw mentre il quinto di 3 kw e sono tutti di classe A+++. Da questo deduciamo che il climatizzatore che ha una maggiore efficienza per la nostra zona climatica è il quinto, sebbene gli altri possono spingersi oltre la potenza nominale, quindi probabilmente arrivare alla potenza di cui abbiamo necessità, ci troveremo nella condizione che il climatizzatore dovrà lavorare oltre il nominale andando ad assorbire una quantità di energia elettrica superiore a quanto indicato nell’energy label e conseguentemente non rientrando più, in quelle condizioni di classe A+++.

Se ci troviamo nella zona moderata, la prima macchina ha una resa nominale di 2,9 kw, la seconda di 2,9 kw, la terza di 3,6 kw, la quarta di 4 kw e la quinta di 3 kw e con le classi energetiche sono differenti. In questo caso vediamo come al mutare della zona climatica, la scelta del climatizzatore è completamente diversa, potremmo scegliere per la necessità di potenza tutte e cinque le macchine, ma per una questione di maggior efficienza nei consumi potremmo fare ricadere la scelta sulla prima 2,9 kw termici ed 882 kWh/annui consumati o in alternativa considerando un sovradimensionamento può essere una soluzione valida il terzo climatizzatore, con una potenza termica nominale di 3,6 kw ed un consumo di 986 kWh/annui.

 Se ci troviamo in una zona fredda non abbiamo indicazioni per i primi quattro climatizzatori, quindi non sappiamo come essi si comportano in quella determinata zona climatica, mentre l’ultimo può andare bene.

Energy label climatizzatore.

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Ultima pubblicazione: 28/04/2014
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Salvo da Palermo giorno 31/01/2022
Ciao. Il tuo post mi ha messo più confusione in testa. Non avevo fatto caso all'aspetto kw quindi guardavo solo lo scop. Pensavo che dovevo scegliere solo in base al valore più alto. Quindi voglio chiederti un consiglio: Desiderando una potenza di 3kw in riscaldamento a Palermo. Tra un Gree Bora 12000 che in stagione calda a una potenza nominale di 3.4, scoop di 5.1, consumo anno 933, prezzo (montato senza sconto) 430 euro e un Mitsubishi ln35 che in stagione calda a una potenza nominale di 2, scop 6.5 consumo anno 431, prezzo (montato con sconto 65%) 800 euro. Quale sceglieresti? Io ho già un Gree Bora ma volevo acquistare un altro climatizzatore per riscaldamento. Avevo preso in considerazione appunto il Mitsubishi. Ma alla luce di quello che ho letto nel tuo post, per raggiungere i 3kw andrebbe sotto sforzo e quindi lo scop non sarebbe più 6.5 e quindi una spesa inutile? Che cosa mi consigli di valutare nel mio caso guardando le etichette energetiche? Potenza nominale e consumi? E non concentrarmi più (unica cosa che prima guardavo) sulla classe energetica e scop? Premetto che vorrei a fronte di una spesa più grande un climatizzatore che mi fa risparmiare. Perché dovendolo montare in un b&b nel corridoio, starebbe acceso giorno e notte per almeno 6 mesi all'anno (tra freddo e caldo)
 
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Buongiorno Salvo, ritengo che ci siano 4 elementi da valutare per scegliere correttamente il condizionatore, leggi l’articolo che ti ho linkato e segui il video che troverai in fondo ad esso. Per anticiparti qualcosa, direi che è fondamentale la potenza nominale in Kw, che deve essere un punto fermo per eseguire un corretto dimensionamento al fine che i dati del consumo e scop siano in linea con quanto riportato sull’energy label. Tra i due marchi direi Mitsubishi, del quale mi hai indicato la sigla In35 che non trovo, ma che se ha il suo interno 35 significa che si tratta di una macchina da 12000 btu/h e pertanto il nominale in riscaldamento non può essere 2 kw, ma deve essere introno ai 3,4 come l’altra marca. Se vuoi indicami precisamente il modello per studiare i dati. Per finire non metterei il condizionatore nel corridoio, penso agli ospiti che vorranno chiudersi la porta della camera, non potendo usufruire del calore o raffrescamento in estate. La scelta giusta è uno split per ambiente.
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Andrea da Rosolina Mare giorno 19/03/2021
Devo scaldare un appartamento con climatizzatore sono 30 mt. quadrati. mi potete indicare il migliore clima da 12000 btu/h con inverter pompa di calore, devo riscaldare tutto l’anno.
 
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Buongiorno Andrea, non ti suggerisco il migliore in quanto a mio avviso è un discorso molto relativo. Il migliore può essere il top di gamma di un brand affidabile della potenza che ti interessa. Nello specifico il migliore è quello che meglio risponde alle tue esigenze tenendo in considerazione anche il prezzo. Per stabilirlo è necessario prendere a riferimento quattro punti fondamentali, e poi approfondire in base ad essi. Ti suggerisco quindi di valutarli e poi nel momento in cui avrai fatto una selezione se hai bisogno apri una discussione nel forum.
 
 

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