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Da cosa possono dipendere differenze di prezzo significative tra climatizzatori con la stessa potenza termica.
 
Effettuando una ricerca o trovandosi davanti ad una esposizione di climatizzatori, non si può fare a meno di notare una varietà di prezzi con una differenza sostanziale tra prodotti con la stessa potenza termica. Divario non facilmente comprensibile se non dopo un attento approfondimento delle tematiche che generano tale condizione.

Interessandosi all’acquisto diventa indispensabile, essere a conoscenza del perché ci sono tali differenze, per valutare correttamente un prodotto ed orientarsi verso un acquisto, valutato non solo in base al prezzo.

Diciamo subito che la differenza sostanziale è giustificata dalle prestazioni. I dati tecnici più significativi sui quali soffermarsi sono: l’assorbimento elettrico, la resa termica in rapporto al consumo, i limiti di temperatura esterna di funzionamento, la rumorosità interna ed esterna, i materiali di costruzione ed i metri cubi d’aria trattati ogni ora. Abbiamo cercato di stringere la valutazione sui fattori generali più importanti, ma ce ne sono altri.

Le migliori prestazioni di un climatizzatore rispetto ad un altro dipendono dalla diversa tecnologia di costruzione, frutto di capitali investiti dalle aziende leader del settore, per sostenere ricerche, sviluppo di brevetti e migliorare accorgimenti tecnici capaci di fare la differenza nella performance.

Tralasciando l’assorbimento elettrico, la resa e i limiti di temperatura di funzionamento, dei quali abbiamo parlato in altri articoli, analizziamo come le altre differenze influenzano le prestazioni e la miglior vita del prodotto.

La rumorosità di un climatizzatore dipende fondamentalmente da come è costruito il ventilatore posto nello split. I condizionatori più efficienti hanno una ventola sviluppata il lunghezza e non in altezza, con una forma che limita al minimo il rumore, riuscendo a movimentare più aria rispetto ad una ventola classica. Questo garantisce un livello di pressione sonora molto basso, che nei prodotti di elevata qualità si aggira intorno ai 20 dBA. Anche la rumorosità dell’unità esterna va tenuta in considerazione, soprattutto se si abita in un condominio per non arrecare disturbo ai vicini e rimanere entro il limite di emissione di rumore consentito dalla legge.

I materiali di costruzione possono essere molto diversi, a titolo di esempio i motori possono essere costruiti in lamiera, in resine o abs ed ancora con lamiere zincate. Il costo della materia prima è chiaramente differente, ma il risultato ottenuto è assolutamente diverso. I primi due materiali sono soggetti con il passar del tempo ad alterazioni del loro stato, mentre l’ultimo difficilmente subirà deterioramenti importanti.

Un evaporatore più efficiente associato ad una ventola con prestazioni elevate garantisce un maggiore trattamento dell’aria nell’arco di  uno stesso periodo di tempo, rispetto ad un climatizzatore più economico. Per avere una qualità ottimale, l’aria presente in un ambiente, deve essere trattata almeno due volte in un’ora. All’atto pratico il dato dei metri cubi d’aria trattati è molto diverso tra una macchina economica ed un prodotto più costoso. Se pensiamo all’utilizzo in un locale aperto al pubblico, si capisce immediatamente che il maggior numero di metri cubi d’aria trattati è indice di maggiore qualità e garanzia di aria costantemente depurata nell’ambiente.

A tutto ciò bisogna aggiungere un argomentazione che fa la differenza, alla cui sola presenza possiamo identificare un prodotto nell’alta qualità: la sicurezza certificata. Riconoscimenti dati alle aziende che si distinguono e vengono giudicate per specifiche qualità, che fanno si che i loro prodotti, si suggellino di garanzia di qualità.

Tra i riconoscimenti più importanti ci sono le certificazioni iso 9001, iso 14001, eurovent ed il marchio ce.

Iso 9001 è un riconoscimento aziendale che certifica un grado di eccellenza assoluta in ogni fase del ciclo di produzione.

Iso 14001 attestazione di azienda operante con una gestione in grado di assicurare rispetto per l’ambiente e per la salute dell’uomo.

Eurovent è una certificazione che attesta che tutti i dati dichiarati a catalogo dell’aziende certificate, o dei prodotti sottoposti a test, rispecchiano le reali prestazioni. Le aziende ed i prodotti certificati eurovent possono essere visionati sul sito: eurovent.

Il marchio Ce, garantisce il rispetto delle norme sulla sicurezza stabilite dalle direttive europee.

Articolo aggiornato: domenica 10 maggio 2015

 

 
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Per effettuare una corretta climatizzazione di un ambiente deve essere determinata la giusta potenza del climatizzatore, il carico termico presente nella stanza e la corrispettiva quantità di btu/h necessari a bilanciarlo.
 
 
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Installare un climatizzatore in fai da te non è possibile a meno che non si possiedano attrezzature e competenze tecniche necessarie. L’opera di installazione di un climatizzatore, così in generale e in maniera superficiale consiste nel collegare l’unità interna a quella esterna. Non c’è necessità, come alcune volte si pensa, di dover immettere del gas nel circuito frigorifero in quanto è già di fabbrica caricato del gas necessario per il suo funzionamento.
 
 
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Il gas R22 impiegato per i vecchi impianti di climatizzazione, come stabilito da una normativa europea è stato messo al bando già da alcuni anni, a causa della presenza di sostanze gassose lesive per l’ozono.
 
 
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Il climatizzatore può essere considerato come un apparecchio in grado di produrre benessere, ci aiuta nella stagione estiva a raffreddare l’ambiente ed eliminare l’umidità, mentre d’inverno a riscaldare le nostre abitazioni, non tutti però sono uguali e, non tutti possiedono le stesse funzioni.
 
 
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Un climatizzatore, nella forma tradizionale si compone di due unità, quella interna e quella esterna.
 
 
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Tra le differenti tematiche riguardanti l’installazione e l’impiego di un condizionatore d’aria, c’è un argomento: praticare il vuoto all’impianto, sul quale ci si interroga della reale necessità di effettuarlo in tutte le circostanze.
 
 
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Roberto da Roma giorno 10/05/2015
Salve, vorrei sapere che differenza c'è tra un climatizzatore in classe A e un climatizzatore in classe A++ o A+++. Un venditore mi ha detto che su alcuni elettrodomestici in classe A o A+ la differenza di consumo sono di circa 10 euro anno, mentre la differenza per l'acquisto è di circa 150/200 euro, per cui a conti fatti....Ora chiedo a voi una conferma su ciò che mi è stato detto, se è vero oppure se mi ha detto questa cosa tanto per togliersi un “elettrodomestico vecchio".
 
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Buongiorno Roberto, le classi identificano dei consumi energetici differenti che a seconda dell’area geografica di utilizzo del condizionatore possono essere differenti, quindi uno stesso split può essere in classe A per una zona calda ed in classe D per una zona fredda, quindi possiamo avere un consumo energetico differente e non di soli 10 euro. La differenza di area geografica è relativa al funzionamento in riscaldamento, mentre per il raffreddamento l’area geografica è la stessa, ma anche in questo caso dire che c’è una differenza di soli 10 euro è una generalizzazione, il confronto è la reale differenza deve essere evinta dal confronto dei dati tecnici e dal dato riportato sull’energy label del condizionatore. Posso assicurarti che tra una classe A ed una A++ o A+++ ci possono essere delle belle differenze.

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