Come scegliere un deumidificatore per gli ambienti umidi di casa

come scegliere un deumidificatore
Se la pittura si stacca dai muri, l'intonaco inizia a screpolarsi, noti la presenza di muffa negli angoli del soffitto o in basso sui muri ed avverti una sensazione di disagio nell'ambiente in cui vivi, significa che c'è una presenza di umidità! Cosa fare? Devi cambiare casa! No aspetta è solo una battuta! Puoi utilizzare un deumidificatore per ripristinare le condizioni ideali. Prima di passare all'azione segui la nostra guida per comprare un deumidificatore per acquisire tutte le informazioni necessari per un acquisto consapevole!

Cosa trovi in questo articolo:

Guida scelta deumidificatore

Cosa è un deumidificatore

Come funziona il deumidificatore

Quando si usano i deumidificatori per casa

Deumidificatore consigli per la scelta

Deumidificatore efficace contro la muffa

Deumidificatore quale scegliere per appartamento

Deumidificatore come si usa e dove

Classe energetica deumidificatore

Quale deumidificatore acquistare

Deumidificatore come sceglierlo

Domande poste dai consumatori

Commenti per chiedere informazioni



Guida scelta deumidificatore

Se stai leggendo questa guida ti starai chiedendo certamente: come scegliere il deumidificatore? Da una semplice ricerca on line escono fuori tantissimi modelli ognuno dei quali sembra essere quello giusto, se non poi scoprire che ce n'è un altro che è migliore, forse! Ci rendiamo conto che è veramente difficile riuscire a districarsi tra i tanti modelli ma soprattutto comprendere a fondo le caratteristiche per capire su quale fermarsi. In questa guida sull'acquisto deumidificatore, nella quale spesso porremo dei link per approfondire il tema, vogliamo distinguere due aspetti, quello generale per comprendere bene il funzionamento e quello più pratico per la scelta, ovvero i dati tangibili, che possiamo e dobbiamo osservare immediatamente di un ipotetico modello che vorremmo acquistare per capire se risponderà bene, deumidificando adeguatamente, in base alle condizioni dell'ambiente di destinazione. La guida ha un intento puramente divulgativo, non dobbiamo vendere un modello o una marca di deumidificatore, ma fornire le basi per la scelta giusta!

Nella guida, sebbene per l'acquisto sia un fattore molto importante, non faremo riferimento al prezzo più basso o conveniente, che è da tenere in considerazione, ma ancor prima di esso è il risultato che va valutato e, per ottenerlo, il deumidificatore deve essere valutato da un punto di vista tecnico. Ora mettiti comodo e leggi la guida, al termine avrai acquisito molte delle informazioni necessarie per scegliere il deumidificatore giusto per te!  

Cosa è un deumidificatore

Potrebbe sembrare scontato definire cosa è un deumidificatore, ma in realtà non lo è! Stando alla definizione un deumidificatore è un apparecchio in grado di assorbire umidità da un ambiente. In questa categoria rientrano difatti una serie di apparecchi anche non elettrici, che sono in grado attraverso dei sistemi di assorbimento di cattura dell'acqua, come ad esempio i prodotti che impiegano il sale, ma quando si parla di deumidificatori da impiegare per la casa, dove esiste un problema di umidità importante, è un'altra cosa! Sono necessari degli apparecchi che impiegano una tecnologia specifica per asportare l'umidità in certe quantità e anche in determinate condizioni dell'ambiente. In generale il deumidificatore per casa è un apparecchio di dimensioni molto ridotte, per dare l’idea alto circa 50 cm, largo 40 cm e profondo 30 cm.

La misura è indicativa ed i vari modelli proposti sul mercato possono differenziarsi con qualche cm in più o in meno. Anche la forma può essere differente a seconda del modello e del produttore, solitamente assumono la conformazione di un un ovetto, di un cubo, di un parallelepipedo rettangolo. Ogni modello è caratterizzato da linee geometriche aggraziate. Il loro aspetto è ulteriormente ingentilito da tonalità di colori brillanti: bianco, celeste, blu, silver ed altri sono i colori usati, che lo rendono un oggetto capace di integrarsi con armonia in un ambiente.

Per approfondire questo argomento leggi: Tecnologie del deumidificatore.

Come funziona il deumidificatore

Per quanto chi si trova a scegliere un deumidificatore in generale sa di cosa si sta parlando, anche la parola stessa fa intendere cosa fa ed a cosa serve, ma non tutti sanno come effettivamente esso riesca ad asciugare un ambiente. L'apparecchio è progettato per funzionare attraverso un processo di refrigerazione, in cui l'aria umida viene aspirata attraverso un filtro e poi fatta passare attraverso un serpentina refrigerata. L'umidità condensa sull'evaporatore e viene raccolta in un serbatoio o scaricata direttamente all'eterno tramite un tubo di drenaggio, qualora impiegato. L'aria divenuta più secca, viene rilasciata nuovamente nell'ambiente. Con il trascorrere delle ore di utilizzo tale processo si ripete continuamente fino a portare l'ambiente in una condizione in cui la concentrazione di umidità è ottimale per il benessere di chi soggiorna nell'ambiente.

All'interno del deumidificatore ci sono un insieme di elementi ed in particolare quelli più importanti sono il compressore, il circuito frigorifero, l’evaporatore, la ventola e il gas refrigerante. Il funzionamento è basato sulla circolazione del gas refrigerante al suo interno, che cambiando di stato e di temperatura, durante il circolo continuo nel circuito di refrigerazione, viene a contatto con l’aria dell’ambiente assorbendone l’umidità. Avviene che il gas nel momento in cui viene in contatto con l’aria è molto freddo e l’aria dell’ambiente, per effetto dell’incontro di due temperature diverse crea la condensa, l’umidità che viene raccolta nel contenitore del deumidificatore. L’aria privata dell’umidità viene reintrodotta nell’ambiente senza nessuna alterazione di grado o con una leggera diminuzione, in generale il deumidificatore non riscalda e non raffredda, il suo unico obbiettivo è di eliminare l'umidità.

Fino a qualche anno fa esistevano alcuni modelli con la funzione di riscaldamento, dove il processo di riscaldamento avveniva per mezzo di una resistenza elettrica di 1500 o di 2000 watt, quindi non assistiamo ad una alterazione della temperatura dell’aria trattata ma soltanto ad un riscaldamento della stessa con l’ausilio della resistenza. In questo caso il consumo totale del deumidificatore era dato dalla somma dell’assorbimento del motore più l’assorbimento della resistenza. Ad oggi non sono più prodotti deumidificatori con la funzione di riscaldamento.

Quando si usano i deumidificatori per casa

Il motivo che spesso induce a ricorrere al suo impiego per la deumidificazione di un ambiente è la presenza di muffa sui muri, vetri gocciolanti, intonaci screpolati, una sensazione di disagio fisico nel vivere quell'ambiente. Molte volte se ci si addormenta in un ambiente umido, ci si può risvegliare al mattino con una sensazione di stordimento alla testa. Disporre di un deumidificatore in casa diventa veramente risolutivo per molte di queste problematiche. Il suo impiego è utile per asciugare i muri umidi, per la deumidificazione di risalita, per la deumidificazione dell'ambiente in generale. Per approfondire questo concetto facendo riferimento a dei dati concreti delle condizioni dell'ambiente si rimanda alla lettura dell'articolo "quando usare un deumidificatore".

Deumidificatore consigli per la scelta

Muffa e deumidificatore sono due termini spesso associati, viene data come soluzione alla prima l'utilizzo del secondo, ma potresti chiederti se il deumidificatore funziona davvero o se rischi di spendere dei soldi senza ottenere un risultato. Su questo voglio risponderti subito e dirti che il deumidificatore funziona davvero e quando dico davvero è riferito al suo stretto funzionamento ma non al risultato che potrai ottenere nel tuo ambiente, difatti esso ha dei limiti tecnici che devi considerare per non incorrere in una scelta sbagliata, ma, se li valuti bene, stai certo che il deumidificatore funziona davvero. Per scoprire le differenze ti rimando alla lettura di "deumidificatore come funzionano le varie tecnologie" dove sono spiegate nel dettaglio le diverse tecnologie oppure guarda il video sotto.


Vuoi rimanere in questa pagina? Bene ti faccio una sintesi dell'approfondimento suggerito che vale come consiglio su quale deumidificatore scegliere. Tra le varie tecnologie quella da impiegare è la condensazione a compressore che si divide tra modelli con sbrinamento ad aria e modelli con sbrinamento a gas caldo, questa differenza la scopri consultando la scheda delle caratteristiche deumidificatore. Per l'impiego in ambienti con una temperatura al di sopra dei 15° gradi si possono impiegare deumidificatori con sbrinamento ad aria mentre se la temperatura è al di sotto dei 15° C si devono impiegare deumidificatori con sbrinamento a gas caldo.

Deumidificatore efficace contro la muffa

Altra domanda che ci si potrebbe porre è quale differenza c'è tra i deumidificatori antimuffa e quelli normali? In realtà non c'è una differenza in quanto i deumidificatori antimuffa, ovvero quelli così definiti, sono come gli altri. Qualsiasi deumidificatore impiegato in un ambiente dove c'è della muffa estraendo l'umidità e portandola entro i livelli in cui la proliferazione della muffa non avviene risolve il problema dell'umidità. Per farti un esempio, l'umidità si forma prevalentemente in autunno o in inverno, quando la concentrazione di umidità nell'aria è maggiore, ma in primavera diminuisce e addirittura sparisce, questo grazie ad una equilibrata percentuale di umidità nell'aria che non ne consente lo sviluppo.

Deumidificatore quale scegliere per appartamento

Una cosa importante da tenere in considerazione è che non va bene un deumidificatore per appartamento, nel senso che se si ha una casa umida (tutte le stanze o più di una), non è possibile che con l'impiego del singolo prodotto messo in una stanza o in un punto centrale dell'ambiente possa deumidificare ambienti divisi e distanti tra di loro. Per ottenere un risultato ottimale è necessario deumidificare una stanza per volta o eventualmente spostarlo da una all'altra, ma considerando il fatto che nel momento in cui viene tolto dalla stanza la sua azione di trattamento dell'aria si interrompe e la concentrazione di umidità nell'aria tornerà a salire. In presenza di più stanze umide è necessario utilizzare un deumidificatore per ognuna di loro.

Deumidificatore come si usa e dove

Per usare al meglio ed ottenere dei risultati dall'uso del deumidificatore è necessario una volta impiegato nell'ambiente che necessità di essere deumidificato e dopo averlo acceso, settare, se questo non avviene in automatico, la percentuale di umidità che deve essere raggiunta nell'ambiente. Non si deve tenerlo acceso solo per qualche ora e poi spegnerlo altrimenti nell'arco di poco tempo, l'aria si riempirà nuovamente di umidità. Deve essere lasciato acceso continuamente in modo che una volta raggiunto il giusto livello di umidità nell'aria, l'umidostato possa intervenire facendo staccare il compressore e farlo riprendere solo quando si rileva una variazione dell'umidità ambientale.

Nei deumidificatori, caratteristiche diverse possono rendere un modello più adatto ad uno specifico ambiente rispetto ad un altro, ecco perché possono essere commercializzati deumidificatori per cantine, deumidificatori per asciugare i panni, deumidificatori per il bagno e deumidificatori destinati a grandi ambienti. La classificazione dei deumidificatori, specifici per tipi di ambienti, sono disparate, tuttavia c'è da dire che il funzionamento di base, lo abbiamo visto prima, è lo stesso per tutti. La differenza sostanziale per i vari ambiente pertanto non è la definizione data ma la capacità di deumidificazione e le condizioni in cui riesce a lavorare! Mentre per una cantina è necessario che il deumidificatore riesca a lavorare a temperature più basse, per un bagno risulta più importante che abbia una maggiore capacità di ventilazione e di trattamento di aria al minuto.

Classe energetica deumidificatore

Allo stato attuale, diversamente da altri elettrodomestici, non esiste, purtroppo, una catalogazione energetica per questi apparecchi, pertanto non possiamo ricercare il miglior deumidificatore o un deumidificatore a basso consumo attraverso l'individuazione della classe di efficienza energetica, ma per rendercene conto è necessario fare riferimento alla scheda tecnica di cui ogni modello è correlato. Prima di effettuare qualsiasi acquisto è importante documentarsi sul consumo dei vari modelli e fare un confronto tra di loro per scegliere il deumidificatore migliore anche dal punto di vista dei consumi. Per chi volesse acquisire rapidamente dei dati può consultare la tabella di confronto dei deumidificatori.

Quale deumidificatore acquistare

Non volendo elencare i singoli modelli diciamo che in generale quelli destinati alla deumidificazione domestica sono mobili, ovvero trasportatili da un ambiente ad un altro. Ci sono anche deumidificatore a muro, ma non rientrano nei modelli commercializzati per uso domestico. Alcuni di loro possiedono delle rotelle poste alla base che ne consentono una facile trasportabilità, mentre altri, quelli non particolarmente potenti, dispongono di una maniglia nella parte superiore che ne permette il sollevamento e lo spostamento. La seconda distinzione riguarda la capacità di deumidificazione, che è il dato più importante da tenere in considerazione quando ne scegliamo uno. In linea di massima, anche se ci possono essere della capacità intermedie e maggiori in base ai diversi produttori, i deumidificatori si distinguono con capacità di deumidificazione di 10l/24h, 12l/24h, 16l/24h, 18l/24h, 21l/24h, 30l/24h, 50l/24h.

In questa guida abbiamo trattato in linea di massima gli argomenti che più comunemente chi si avvicina al primo acquisto può avere necessità di risposta. Oltre a quanto detto ci sono da fare molti approfondimenti, che danno ancora più spunti per acquistare il miglior deumidificatore portatile per le proprie esigenze, in quanto parlare di migliore in senso assoluto può essere fuorviante. Il migliore deumidificatore deve essere inteso in funzione del risultato che dovrà raggiungere e del miglior rapporto spesa per acquistarlo e consumi energetici.

Deumidificatore come sceglierlo

Ora che abbiamo una panoramica completa sul deumidificatore elettrico veniamo a quale deumidificatore comprare non riferendoci ad un modello specifico ma alle valutazioni delle caratteristiche tecniche da tenere in considerazione per farlo. Come prima cosa è necessario eseguire un dimensionamento deumidificatore: stabilire i metri cubi della stanza. Successivamente è necessario rilevare, utilizzando un igrometro, la concentrazione percentuale di umidità della stanza. In base ad essa possiamo stabilire una scala di umidità che ci permette di definire se siamo in un ambiente umidomolto umido, bagnato, molto bagnato. Nel primo caso la percentuale di umidità è compresa tra il 60% ed il 70%, nel secondo tra il 70% e l'80%, nel terzo tra l'80% ed il 90% e nell'ultimo tra il 90% ed il 100%. A seconda del caso in cui ci troviamo per asciugare la stanza l'aria dovrà essere trattata dal deumidificatore nel primo caso 3 volte in un'ora, nel secondo 4 volte, nel terzo 5 volte e nell'ultimo caso 6 volte.

Per rendere l'idea facciamo un esempio prendendo a riferimento un volume di 50 metri cubi con umidità del 65%. Queste due informazioni ci dicono che dobbiamo comprare un deumidificatore che ha la capacità di trattare 150 metri cubi di aria in un'ora. Solitamente si tratta di deumidificatori con una capacità di raccolta di acqua dichiarata che può variare dai 16 litri ai 20 litri. Focalizziamo l'attenzione su questo segmento e leggendo i dati sulla scheda tecnica dei modelli osservati identifichiamo la voce della portata d'aria in metri cubi che deve essere pari o superiore al dato.

Identificati dei modelli, dobbiamo porre ora l'attenzione al range di funzionamento relativamente al percentuale di umidità e alla temperatura. Nella percentuale di umidità dobbiamo identificare un intervallo di lavoro che contiene la percentuale di umidità della stanza e quella da raggiungere. Tornando all'esempio del 65%, l'intervallo di lavoro deve avere una forbice che lo racchiuda. Nella maggior parte dei casi il range va dal 30% all' 80% quindi vanno bene quasi tutti, ma se ci troviamo a dover scegliere un deumidificatore per un ambiente con umidità relativa del 90% ecco che questa caratteristica del deumidificatore diventa fondamentale.

Ultimo passaggio è la valutazione della temperatura ambiente entro la quale il deumidificatore funziona. In questo caso di norma si ha un range che va da 5°C a  32°C che potrebbe considerarsi valido quasi per tutte le soluzioni, ovviamente non per le temperature che si trovano al di sotto della soglia minima e della massima. Ma dobbiamo considerare che con la diminuzione della temperatura la resa diminuisce, pertanto in caso di impiego in un ambiente con una temperatura più bassa si deve acquistare un deumidificatore "sovradimensionato" per sopperire al calo di prestazioni dovute alla più bassa temperatura. Per ambienti con temperature molto basse bisogna impiegare deumidificatori con sbrinamento a gas caldo.

 
Ultima pubblicazione: 17/01/2023
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Giovanni da Como giorno 24/11/2014
Buongiorno, ho acquistato un deumidificatore Ariston Thermo DEOS 11 (11l/24h) per un piccolo bagno umido (30 metri cubi, 80% circa di umidità, temperatura tra i 18 e i 22°), ma vedo che anche tenendolo acceso a lungo, l'accumulo di acqua é molto inferiore a quello dichiarato. È normale o é possibile che il deumidificatore stia funzionando male?
 
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Buongiorno Giovanni, leggi perdita di resa e diminuzione di resa del deumidificatore.
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Valentina da Bologna giorno 06/11/2014
Buongiorno, abito in un appartamento di circa 70 mq al piano terra di una piccola palazzina del centro storico. Da anni presenta problemi di muffa in quasi tutti gli ambienti della casa, fatta eccezione per la cucina. Le camere da letto in particolare sono quelle più umide: in inverno trovo spesso i vetri delle finestre gocciolanti, si sente odore di "chiuso" e freddo nonostante la temperatura sia sempre compresa tra i 17 e i 21°C. Anche su recente consiglio dell'imbianchino, vorrei acquistare un deumidificatore invernale, ma sono confusa dalla miriade di prodotti presenti sul mercato. Ne cercavo uno da stare entro i 150/200 euro, non troppo rumoroso e con consumi giusti.
 
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Buongiorno Valentina, intanto ti dico che per una superficie del genere e con la temperatura indicata dovresti orientarti su un 30l/24h. Trattandosi però di un ambiente diviso con una concentrazione di umidità differente nelle diverse stanze, sicuramente con localizzazione di muffe in angoli opposti della casa, un solo deumidificatore in posizione centrale non riesce a raggiungere i diversi punti, pertanto potresti optare per un modello più piccolo da mettere in una o ogni singola stanza. Dalla pagina dei confronti deumidificatori, trovi una raccolta con indicati i consumi, la rumorosità e la metratura coperta da ogni modello, in quest’ultimo caso considera che rispetto al dato dichiarato in inverno c’è un calo di resa.
 
 

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