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Lavasciuga a pompa di calore o condensazione: le differenze

Lavasciuga pompa di calore

 

Cosa trovi in questo articolo:

  1. Premessa generale tipologie di lavasciuga;
  2. Tecnologie di asciugatura della lavasciuga;
  3. Video differenza lavasciuga pompa di calore e condensazione;
  4. Lavasciuga carica frontale;
  5. Lavasciuga carica dall'alto;
  6. Capacità di carico lavasciuga;
  7. Importanza dei giri della centrifuga;
  8. Classe di efficienza energetica;
  9. Domande poste dai consumatori;
  10. Commenti per chiedere informazioni.

 


Cosa cambia tra una lavasciuga a pompa di calore ed una a condensazione, quale ti conviene? Probabilmente è la domanda che ti stai ponendo. Bene sei nel posto giusto, mettiti comodo e leggi le differenze che ci sono per poter scegliere consapevolmente la lavasciuga.

Premessa generale tipologie di lavasciuga

In base alla struttura la lavasciuga si può distinguere tra modelli con carica frontale di dimensioni standard o con dimensioni ridotte. Sul mercato possiamo trovarne una varietà tale da poter soddisfare, in larga parte, le diverse esigenze di spazio di destinazione. La differenza di dimensioni, che da un lato pone il vantaggio di un inserimento anche in ambienti poco spaziosi, dall'altro lato influisce sulla grandezza del cestello che diventa meno capiente riducendo la capacità di carico.

Oltre ai convenzionali modelli con la carica frontale, fino a qualche tempo fa erano commercializzati anche dei modelli con la carica dall’alto, tuttavia non hanno avuto una grande diffusione e la produzione limitata a pochi produttori, è diventata nulla per la scarsa commercializzazione, che non ha consentito un abbassamento di prezzo per renderla interessante.

Diversamente dalla lavatrice, la lavasciuga riesce oltre che a lavare gli indumenti ad asciugarli. Il funzionamento di una lavasciuga è scisso in due parti, la prima prevede lo svolgimento del ciclo di lavaggio, che si imposta tra i vari programmi disponibili, quello più adatto alle esigenze del caso, proprio come una lavatrice, e solo successivamente ed al termine dello stesso si può impostare il ciclo di asciugatura. Le due fasi sono separate ed indipendenti anche se in diversi modelli, sono disponibili dei programmi consequenziali, che automaticamente al termine del ciclo di lavaggio proseguono con quello di asciugatura.Una lavasciuga si può usare solo come lavatrice.

Come per la lavatrice troviamo modelli di lavasciuga da incasso, che sono destinate all'inserimento nel mobile della cucina o del bagno.

Tecnologie della lavasciuga per asciugare

La lavasciuga può disporre di due diverse tecnologie per produrre il calore necessario per l’evaporazione dell’acqua, presente nei tessuti, al termine del ciclo di lavaggio, e consentirne l’asciugatura, nello specifico sono:

1) Lavasciuga a condensazione;
2) Lavasciuga a pompa di calore.

Dei due il primo è quello che ha esordito molti anni fa e che continua a rimanere la tecnologia più impiegata per la lavasciuga. I modelli con pompa di calore sono prodotti solo da alcune aziende.

La lavasciuga a condensazione, dove questo termine identifica la presenza di un resistenza elettrica, che ha la funzione di riscaldare l'aria che poi verrà immessa all'interno del cestello, esteticamente è tale e quale ad una lavatrice. La differenza con questa è interna, dove sono presenti dei componenti necessari all'asciugatura degli indumenti:

1) Resistenza elettrica;
2) Contenitore resistenza;
3) Ventola;
4) Condotto dell'aria.

La resistenza di asciugatura, che non ha niente a che vedere con la resistenza di riscaldamento dell’acqua, è posizionata solitamente sopra la vasca ed inserita in un “contenitore” in alluminio, ermeticamente chiuso, all’interno del quale la ventola spinge l’aria calda, attraverso un condotto, facendola confluire all’interno del cestello. Qui per effetto dell’aumentare della temperatura, l’acqua presente nei tessuti vaporizza. Il vapore indirizzato al di fuori del cestello impattando sul condensatore viene trasformato in acqua.

La trasformazione in acqua può avvenire grazie all'impiego di due tecnologie differenti:

1) Condensazione ad aria;
2) Condensazione ad acqua.

Senza volere entrare nei tecnicismi, diciamo subito che nel primo caso il condensatore viene raffreddato usando dell'aria, mentre nel secondo dell'acqua, ovviamente quest'ultimo metodo è migliore ed è quello usato oramai per tutti i modelli di lavasciuga a condensazione. Il sistema ad acqua, impiega meno tempo per terminare il processo e incide sul consumo di acqua della lavasciuga, che durante il processo di asciugatura consuma acqua. Il dato lo possiamo leggere sull’energy label.

Video differenza lavasciuga pompa di calore e condensazione

La lavasciuga a pompa di calore, è la tecnologia che consente di produrre aria calda tramite un processo di scambio termico, è la tecnologia ampiamente utilizzata nelle asciugatrici e che oramai si è consolidata, togliendo quasi totalmente spazio alle asciugatrici con resistenza elettrica o condensazione, destinate probabilmente a sparire.

Differenza sostanziale tra le due tecnologie è il consumo energetico, di gran lunga inferiore nella seconda, che attualmente però ha un costo di acquisto superiore. Il sistema della pompa di calore è più costoso, in quanto diversamente dal primo che conta sull’impiego di una resistenza, di una ventola e di un sistema di condensazione dell’umidità, è caratterizzato dall’impiego di un compressore, un circuito refrigerante, il gas refrigerante ed altro. Si tratta di un elettrodomestico più complesso e strutturato che non sta ancora prendendo tanto spazio al modello a condensazione.

Lavasciuga a carica frontale

Ha la medesima conformazione estetica di una lavatrice, esternamente non cambia assolutamente nulla fatta eccezione per la presenza o di una manopola aggiuntiva per la programmazione dei cicli di asciugatura o per l’implementazione di tali cicli nella manopola della programmazione classica dei lavaggi, o impostazioni digitali. Anche con la lavasciuga possiamo distinguere differenti dimensioni, che spesso equivalgono ad altrettante capacità di carico. Nello specifico:

1) Lavasciuga standard, il suo ingombro rimane fisso sui 60 cm di larghezza e 85 cm di altezza mentre la profondità solitamente varia dai 52 ai 60 cm. Larghezza ed altezza possono variare da modello a modello in ragione massima di mezzo centimetro in larghezza ed 1 cm per l’altezza;
2) Lavasciuga compatta o lavasciuga slim 40 cm o 45 cm, ha le stesse dimensioni in larghezza ed altezza rispetto ad un modello standard;
3) Lavasciuga big, ha le stesse dimensioni della standard fatta eccezione per la profondità che supera i 60 cm.

Lavasciuga a carica dall'alto

1) Lavasciuga con carica dall’alto, ha la stessa conformazione di una lavatrice, pertanto con 40 cm di larghezza, 60 cm di profondità ed 85 cm di altezza. Su questo prodotto c'è da dire che se fino a qualche anno fa si riusciva a trovare qualche produttore che lo commercializzava, allo stato attuale 2022, non ci sono modelli in circolazione.

Capacità di carico lavasciuga

Per quanto riguarda la capacità di carico bisogna fare una distinzione tra la portata di lavaggio e quella di asciugatura, difatti quando si parla di lavasciuga si assiste a delle indicazioni del tipo lavasciuga 9 kg +6, lavasciuga 8 kg +5, 10+7, 7+5, 6+5, 12+8 ed altro. Tale indicazioni equivale a dire che il cestello può lavare una quantità di bucato pari al primo numero, mentre ha la capacità di asciugarne una quantità pari al secondo numero. Pertanto bisogna considerare che non è possibile asciugare un carico pari alla portata massima del lavaggio, ma bisogna attenersi alla portata in asciugatura indicata ed in particolar modo bisogna attenersi alle indicazioni riportate sul libretto delle istruzioni, che in base al ciclo di lavaggio e asciugatura possono indicare della quantità massime inferiori a quelle che sono indicate come portata massima della lavasciuga in generale.

Importanza della centrifuga sul risultato di asciugatura

Un aspetto particolarmente importante nella lavasciuga è quello della centrifuga, che influisce in modo considerevole sul ciclo di asciugatura, difatti i tessuti per essere asciugati al meglio devono preventivamente essere centrifugati per eliminare la maggiore quantità di acqua possibile. A differenza della lavatrici per le quali si trovano modelli con velocità di centrifuga di 800 giri, anni fa anche 600 giri e 400 giri, per le lavasciuga di base il numero di giri è dai 1000 giri in su, questo proprio per indicare la necessità di centrifugare prima di asciugare. Pertanto sebbene una lavasciuga è dotata di un selettore per modificare il numero dei giri, per portarli al minimo o addirittura eliminarli, tale prassi è preferibile effettuarla quando si intende asciugare i tessuti in modo tradizionale, ovvero stendendoli, diversamente bisogna effettuare una centrifuga consistente.

Riportiamo di seguito una tabella che indica in base ai giri di centrifuga, l’acqua che residua al termine di un ciclo di lavaggio in base ai giri impiegati.

Grafico percentuale umidità residua per giri di centrifuga.

Da questo si può dedurre quanto sia importante una minore umidità residua per agevolare il processo di asciugatura, i tempi ed i consumi energetici.

Classe di efficienza energetica: energy label

Indipendentemente dalle caratteristiche tecniche che ogni modello di lavasciuga può vantare, quindi programmi specifici per determinati tessuti, opzioni di lavaggio varie, estetica più o meno integrabile con l’ambiente di destinazione, è di basilare importanza nello scegliere il modello da acquistare valutare l’efficienza energetica.
Come ben noto tale efficienza è indicata sull’energy label, che diversamente dagli altri elettrodomestici, non è stata modificata e rimane ancorata a quelli che sono i canoni, che potremmo dire oramai superati, della sua prima stesura normativa. La classe energetica viene identificata dalle lettere che vanno dalla A (alta efficienza) e la G (scarsa efficienza).

Divisa in due colonne indica la classe sia nel funzionamento in lavaggio ed asciugatura che nel solo lavaggio. Questo consente una valutazione molto precisa dell'impiego nelle due differenti modalità.

energy label lavasciuga.

Maggiori dettagli per approfondire quella di altri elettrodomestici sono disponibili nella pagina Energy label. Confronto vecchia e nuova Energy Label lavasciuga.

 
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Commenti recenti
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Luca da Arluno giorno 30/12/2020
Ciao, innanzitutto grazie per le vostre guide e consigli, sono veramente utili. Volvo chiedere una cosa importante sulle lavasciuga: asciugano con pompa di calore o con la resistenza? Perché sui siti leggo che sono a pompa di calore, poi alla Mediaworld mi hanno detto che non hanno la pompa di calore, altri negozi mi hanno detto di sì... e io non so più cosa credere.
 
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Buongiorno Luca, allo stato attuale la maggior parte delle lavasciuga asciugano con la resistenza elettrica; ci sono dei marchi che sono promossi come pompa di calore, ma poi guardando nelle specifiche non se ne fa più riferimento trovando invece indicazioni di tecnologie che non lasciano capire di cosa si tratti. Per capire la tecnologia, a parte aprire la macchina e vedere che c’è dentro, puoi fare riferimento all’energy label guardando il dato del consumo di acqua, che è indicativo.

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Rimasta invariata fin dalla prima stesura, l’Energy Label della lavasciuga viene completamente modificata, resta in linea, ovviamente, con quella degli altri elettrodomestici, ma rispetto alla precedente e altra cosa.
 
 
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Come ben sappiamo la direttiva 92/75/CEE del 22 settembre del 1992, stabilisce i criteri sull’etichettatura energetica degli elettrodomestici. Tra queste vi è anche quella relativa alla lavasciuga, che diversamente da quelle di altri elettrodomestici, non ha subito dei cambiamenti, con l’entrata in vigore della nuova, a partire da giorno 1 gennaio del 2013.
 
 
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La tecnologia di riscaldamento della lavasciuga in pompa di calore ed a resistenza elettrica, sono differenti, così anche i consumi sia di energia elettrica che di acqua. Per valutarne la differenza prima di effettuare l’acquisto basta semplicemente leggere i dati riportati sull’energy label, ed in modo particolare soffermarsi su quello del consumo elettrico e dell’acqua.
 
 
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Capita molto spesso di sentire parlare di sonda nct della lavatrice e questo capita sovente quando siamo in presenza di un malfunzionamento della macchina. Nello specifico, ma non sempre, al cospetto di un difetto associato al riscaldamento dell’acqua.
 
 
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Avevamo già messo a confronto in un precedente articolo, ed evidenziato come a parità di classe energetica e capacità di carico, due lavasciuga in realtà possono avere un consumo differente.
 
 
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Il sistema utilizzato dalla lavasciuga per produrre aria calda è basato sull’impiego di una resistenza elettrica, che una volta surriscaldatasi e con l’ausilio di un sistema di ventilazione immette il flusso di aria calda nel cestello, consentendo all’umidità dei tessuti di essere estratta.
 
 
 
 
 
 
 

 
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