Stufa elettrica quale scegliere in base alla diffusione del calore

stufa elettrica quale scegliere

Quando si avvicina l'inverno ed i primi freddi, si va subito alla ricerca di una stufa elettrica per riscaldare casa! Ci si accorge immediatamente che esistono molti modelli e soprattutto più tipologie di stufe, tutte che riscaldano ma ognuna di loro ha una sua specifica proprietà di diffondere il calore. In base a questo ed in funzione del tipo di ambiente, per raggiungere uno specifico confort, è opportuno valutare quale stufa elettrica scegliere per il raggiungimento del risultato! Ti starai chiedendo come regolarti? Scopriamolo!

Cosa trovi in questo articolo:

Quando scegliere la stufa elettrica

Tipi di stufe elettriche

Stufa elettrica quale scegliere in base al calore diffuso

Video quale stufa elettrica scegliere

Miti da sfatare sulle stufe elettriche

Domande poste dai consumatori

Commenti per chiedere informazioni



Quando scegliere la stufa elettrica

Iniziamo col dire che c'è anche un "quando" inteso a specificare la condizione nella quale può essere scelta una stufa elettrica. Per comprendere questo passaggio è necessario distinguere il riscaldamento primario da quello secondario, nel primo rientrano le forme di riscaldamento quali i termosifoni, indipendentemente dalla tecnologia che impiegano per produrre calore, alcune tipi di condizionatori d’aria, il riscaldamento a pavimento e via dicendo. Nella seconda rientrano le stufe elettriche che vengono considerate un valido supporto al riscaldamento primario, pertanto da usare in concomitanza con esso. Tuttavia la stufa elettrica può essere impiegata, come unica fonte di riscaldamento elettrico per grandi o piccoli ambienti, nella mezza stagione quando il freddo non è eccessivo ed in quelle località dove gli inverni non sono particolarmente rigidi.

Tipi di stufe elettriche

In articoli dedicati all'interno del sito abbiamo già parlato singolarmente di ogni tipo di stufa elettrica in commercio, ma le riepiloghiamo per avere in questa stesura un riassunto breve di ognuna di loro, al fine di acquisire una infarinatura su di esse anche se raccomandiamo la lettura degli articoli linkati per un doveroso approfondimento. Nel dettaglio le stufe elettriche che più comunemente si trovano in commercio sono:

Termoventilatori elettrici

I termoventilatori elettrici sono delle stufe elettriche di piccole dimensioni, destinate al riscaldamento di piccoli ambienti. Il calore viene prodotto da una resistenza elettrica a filamento mentre il altri modelli da una resistenza in ceramica (stufa elettrica ceramica). L’assorbimento elettrico è mediamente di 2000 watt. Questa tipologia di stufa elettrica non rientra nel riscaldamento elettrico a basso consumo.

Convettori elettrici

I convettori, hanno la forma di un parallelepipedo rettangolo e sono indicati per ambienti di piccole e medie dimensioni. La diffusione del calore avviene per convezione e l’assorbimento elettrico è mediamente di 2000 watt al massimo della potenza. La regolazione del calore è gestibile anche su un livello medio ed uno basso, dove il consumo diminuisce assieme al calore prodotto.

Termoconvettori elettrici

I termoconvettori, si distinguono dai precedenti per la presenza di una o più ventole, impiegate per spingere il calore, questo consente un riscaldamento più veloce dell'ambiente.

Termosifoni elettrico ad olio

Il termosifoni ad olio si presentano con una struttura metallica molto solida, sono dotati di rotelle per poterli spostare comodamente da una ambiente ad un altro. Il riscaldamento avviene grazie alla presenza di una resistenza elettrica immersa in un liquido (olio) che passa all’interno di tutto il circuito riscaldando il telaio dal quale si diffonde il calore. L’assorbimento massimo è di 2000 watt. Anche in questa stufa elettrica a olio il consumo è regolabile su una potenza minima e media.

Pannello radiante elettrico

Ha grosso modo la forma del convettore, però a differenza di questi, possiede al suo interno un pannello in mica (minerale friabile con proprietà termiche), che si riscalda ed attraverso la superficie del pannello propaga il calore nell’ambiente. L’assorbimento massimo è di 2000 watt, sempre regolabile a livelli più bassi.

Stufetta alogena

Caratterizzata per l’appunto dalla presenza di candele “alogene” che si riscaldano ed irradiano calore le stufe alogene sono considerate stufe elettriche a basso consumo energetico, per via dell’assorbimento elettrico di 1200 watt o di 1600 watt, tuttavia bisogna precisare che il consumo energetico è più basso rispetto agli altri apparecchi citati precedentemente, ma resta comunque un discreto assorbimento ed il calore prodotto è inferiore.

Stufa al quarzo

Anch'essa catalogata tra le stufe a risparmio energetico, la potremmo definire la madre di della stufa alogena, si differenzia per il tipo di candele impiegate, quelle al quarzo, che fondamentalmente hanno lo stesso assorbimento ed anche la stessa resa. Tra la stufa al quarzo o alogena c'è una differenza di luminosità, le alogene difatti sono molto luminose.

Stufa a carbonio

Si tratta di un modello di stufa con una forma a torre, dove il riscaldamento è prodotto da una resistenza in fibra di carbonio. Come la stufetta alogena e la stufa al quarzo restituisce calore frontalmente ed immediato. La potenza di solito è di 1500 watt e si possono trovare in commercio modelli dotati di telecomando per la regolazione dell'intensità del calore e per impostare l'oscillazione. Sono valide per riscaldamento piccoli ambienti (12 mq).

Stufe elettriche da parete

In questa categoria rientrano i modelli che si possono attaccare alla parete. Tra i modelli più diffusi c'è il termoventilatore split. In pratica è una stufetta che ha la forma dello split del condizionatore, con delle dimensioni molto contenute, che si posiziona in un punto alto della parete. Il termoventilatore ceramico da parete, dotato di resistenza ceramica, ed è gestito con un telecomando dal quale è possibile regolare la potenza su vari livelli fino al massimo di 2000 watt.

Camino elettrico

Si tratta di una soluzione che oltre al riscaldamento rende l'ambiente in cui è utilizzato molto elegante. Abbina alla capacità di riscaldamento all'effetto realistico della fiamma del caminetto, in alcuni modelli può anche essere impiegata senza il riscaldamento. Disponibile con potenza diversa solitamente nella versione da 2000 watt regolabile sul minimo 1000 watt. L'effetto del fuoco o della brace si ottiene grazie ad una lampada a led che assorbe qualche watt.

In alcuni dei modelli indicati, rientra la stufa elettrica ventilata, nello specifico può essere un termoventilatore, un termoconvettore, alcuni modelli di termosifoni, non c'è invece in commercio la stufa alogena ventilata o quella al quarzo.

Stufa elettrica quale scegliere in base al calore diffuso

Tra tutte queste stufe, al di là dell’estetica e della tecnologia che viene impiegata per la produzione di calore, c’è da fare una distinzione molto importante in merito alla sua diffusione, che può renderne una stufetta elettrica più appropriata dell’altra in funzione di come si diffonde l'aria calda in relazione all'ambiente ed alle persone che ne devono beneficiare. Per rendere chiara l’idea di come si diffonde il calore, riportiamo dei disegni, nei quali grazie a differenti tonalità di colore, si evidenzia il flusso e l’intensità del calore. Facciamo molta attenzione ai disegni in quanto rispondono al di là di qualsiasi domanda ci si possa porre al quesito focale di questo articolo: stufa elettrica quale scegliere!

Iniziamo con il termoventilatore elettrico col quale l’aria calda viene spinta in unica direzione frontale. Possiamo vedere come nelle sue immediate vicinanze il calore sia più intenso e raccolto, mentre nell'allontanarsi da esso il raggio di copertura si allarga perdendo di intensità. Il termoventilatore è un tipo di stufa che può essere impiegata favorevolmente in un piccolo studio, in una stanza e spesso usato anche per riscaldare il bagno. In quest'ultimo caso ricordiamo che deve essere dotato della protezione ISP2.Diffusione calore termoventilatore.

Nel convettore e nel termoconvettore, l’aria calda si diffonde principalmente verso l’alto, e in modo inferiore lateralmente dai due lati. Nelle sue immediate vicinanze il calore è maggiore, poi lentamente scema. Del flusso del calore ne possono trarre beneficio le persone che ci sono intorno. Pertanto a differenza del termoventilatore, che distribuisce il calore frontalmente, in questo caso lo si percepisce da due lati in modo diretto.

Diffusione calore convettore o termoconvettore.

Nel termosifone, l’aria calda ha una diffusione circolare, o meglio sarebbe dire sferica, nel senso che si diffonde da tutti i lati. Nelle sue immediate vicinanze il calore è maggiore, poi lentamente scema. Del flusso del calore ne possono trarre beneficio le persone che ci sono intorno. Pertanto a differenza del convettore, ogni posizione è valida per ricevere il calore. 

Diffusione calore termosifone elettrico.

Il pannello radiante, produce calore fondamentalmente nella parte frontale anche se un leggero calore si propaga anche dalla zona posteriore. La struttura della stufa richiama quella del termoconvettore ma a differenza di questo è più grande in larghezza ed in altezza. Quest'ultima gli permette di diffondere molto più consistentemente il flusso di aria calda verso l’alto. Possiamo notare anche come la copertura il lunghezza sia abbastanza estesa.

Diffusione calore pannello radiante.

Raggruppiamo in questa ultima immagine l'irraggiamento del calore della stufa alogena, di quella al quarzo e di quella al carbonio. Si tratta di stufe che irradiano il calore solo frontalmente e solo nelle immediate vicinanze. Non c'è una copertura a distanza, questo comporta che il posizionamento della stufa al centro di una stanza non porta beneficio a chi si trova al lato opposto o già distante di qualche metro.

Diffusione calore stufa alogena ed al quarzo.

Concludiamo questo paragrafo con le indicazioni ben precise di come scegliere una stufa elettrica portando l'esempio per tipo di ambiente di casa, ovviamente dobbiamo considerare personalmente le accortezze necessarie per un uso in sicurezza di qualsiasi apparecchiatura elettrica.

Che tipo di stufa elettrica scegliere per ambiente Stufa elettrica
Camera da letto Termoconvettore, convettore, radiatore ad olio
Studio Termoventilatore, termoconvettore
Sala Radiatore ad olio, termoconvettore, radiatore
Cucina Termoventilatore, termoconvettore
Bagno Termoventilatore

Non abbiamo fatto riferimento alle altre stufe come il pannello radiante in quanto ci sono modelli con potenze molto diverse partono dai 300 watt, pertanto in una stanza studio, che mediamente può essere intorno ai 20 metri quadri, va bene ma deve essere di 2000 watt. Le altre stufe invece sono di quella potenza. Per quanto riguarda stufa alogena, al quarzo ed al carbone, non vanno bene per il bagno, ma per uno studio considerando che il beneficio del riscaldamento lo si ottiene avendole vicine. Infine l'accoppiamento stufa e stanza è indicativo, in quanto il risultato può variare molto in funzione della grandezza dell'ambiente ed altri fattori. Scrivici nei commenti se hai necessità di un dimensionamento della stufa elettrica.

Video quale stufa elettrica scegliere

Stufa elettrica quale scegliere: sfatiamo dei miti!

Concludiamo con alcuni miti da sfatare sulle stufe elettriche, ovvero cosa si vorrebbe ma che in realtà non è. Sono semplici domande e risposta che saranno utili per comprendere quale stufa elettrica scegliere per il riscaldamento di casa.

Esistono termoventilatori a basso consumo?
Tutti i termoventilatori, sebbene sulle indicazioni pubblicitarie possono riportare delle indicazioni di basso consumo, in realtà non sono di basso consumo. Nel riscaldamento elettrico le stufe per produrre calore devono assorbire corrente elettrica e trasformarla in calore, pertanto il rapporto tra assorbimento e resa è alla pari, per 1 kw di corrente assorbita viene restituito 1 kw di calore. Un termoventilatore pertanto consuma poco se lo accendiamo alla minima potenza, ma allo stesso tempo riscalda poco.

Quali sono le stufette che consumano poco?
Le stufette che consumano poco sono quelle che hanno un assorbimento in watt più basso. Ad esempio la stufa alogena, quella al quarzo, i pannelli radianti, quella al carbonio, tutte quelle dove troviamo indicato un assorbimento in watt da 1500 a scendere. Tuttavia questa affermazione è vera in senso relativo. Tale stufe consumano poco, meglio sarebbe dire, di meno, rispetto a termoventilatore, termoconvettori ed altre stufe elettriche con un assorbimento da 2000 watt in su, ma riscaldano anche meno di quei prodotti, che se impostati su un assorbimento più basso ad esempio 750 watt per un termoventilatore, potrebbero anch'essi essere definiti come stufette che consumano poco. In definitiva le stufe elettriche consumano quanto riscaldano.

A cosa serve una stufa elettrica con timer?
Possiamo trovarlo in un termoventilatore, in un termosifone o altra stufa elettrica ed è molto comodo laddove si necessita di programmare l'accensione o lo spegnimento automatico.

Quali sono le stufe elettriche per grandi ambienti?
Per il riscaldamento elettrico di grandi ambienti è necessario impiegare stufe elettriche che dispongono di una potenza da 2400 watt a salire. Tuttavia è importante definire un grande ambiente, che per una stufa non può andare oltre i 30 metri quadrati.

Meglio termoventilatore o termoconvettore?
Tra i due modelli non c'è in assoluto il migliore, ma quello più adatto all'ambiente in cui usarlo. Il primo è più veloce ed istantaneo pertanto più indicato per un calore rapido e per poco tempo, il secondo è più lento ma duraturo, quindi per riscaldare a lungo termine.

Meglio termosifoni o termoconvettori?
Sono entrambi destinati al riscaldamento a lungo termine, dei due il termosifone è più lento ma mantiene di più il calore, il termoconvettore riscalda più velocemente e quando si spegne perde rapidamente il calore.

Come riscaldare il bagno?
Per il bagno è necessario utilizzare un termoventilatore con protezione contro gli schizzi d'acqua ed il vapore. Non si deve utilizzare, per quanto riscaldi lo stesso, una stufa elettrica diversa, ad esempio una alogena, una al quarzo o anche un termoventilatore senza protezione IP21.

Quali sono le stufe infrarossi a basso consumo?
Non ci sono stufe infrarossi a basso consumo, vale quanto detto precedentemente sul rapporto assorbimento e resa termica.

 
Ultima pubblicazione: 05/10/2022
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Emanuele da Roma giorno 09/11/2022
Per scaldare una stanza di 25/30 metri quadri cosa mi consigli tra un termoconvettore e un radiatore ad olio da 9 elementi? Quale scegliere per ottenere le migliori performance e basso consumo energetico?
 
Icona elettro-domestici.com
 
Per la superficie indicata può andar bene sia un termoventilatore che un radiatore ad olio, serve una potenza di 2000 watt o a seconda delle condizioni dell'ambiente anche di 2400 watt. Tra i due cambia la diffusione del calore e la tempistica di raggiungimento della temperatura e mantenimento in caso di spegnimento, ma nel momento in cui stanno mandando calore il risultato è il medesimo. La struttura del termosifone è più corposa e duratura nel tempo. Il consumo si può considerare lo stesso in quanto è dato dalla potenza impiegata per produrre calore.
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Sergio da Campobasso giorno 09/03/2022
Buongiorno, cosa ne pensate delle stufa elettrica argo beat ice come stufetta bagno? Ho visto altri modelli ma vorrei stare su un prodotto di marca.
 
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Buongiorno Sergio, la stufa ha una regolazione potenza di 2000 watt o di 1300 watt, per il bagno va bene, anzi è specifica in quanto dotata della protezione IP21.
 
 

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