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Come procedere al dimensionamento corretto di un impianto di climatizzazione multi split.
 
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In linea generale il dimensionamento di un impianto di climatizzazione consiste nell’identificare la potenza termica di cui necessita l’ambiente, in cui deve essere installato, per essere climatizzato.

Valutate tutte le variabili del carico termico, si giunge alla determinazione della potenza in btu/h necessari al soddisfacimento di tali esigenze, quindi basta scegliere un climatizzatore con la potenza che abbiamo calcolato.

Questo avviene con un sistema mono split, cosa diversa invece accade quando scegliamo un impianto dual o un multi split, in quanto le combinazioni di potenza tra l’unità esterna e i vari split interni possono variare e farci incorrere in delle brutte sorprese.

Un climatizzatore multi split è composto da una unità esterna e più interne, ed ognuna di queste componenti ha una potenza termica diversa, quindi è importante, una volta determinato, per ogni ambiente che abbiamo intenzione di climatizzare, la potenza necessaria, scegliere una unità esterna che abbia una potenza termica complessiva, pari alla somma di tutti gli split o perlomeno pari alla somma degli split che riteniamo dover accendere contemporaneamente.

Per rendere il concetto più chiaro, facciamo un esempio pratico riferendoci prima ad un impianto trial con tecnologia on off e successivamente con tecnologia inverter. Consideriamo di dover climatizzare due camere da letto di 20 metri quadri ognuna ed una cucina di 25 metri quadrati e che nel calcolo abbiamo determinato essere necessari 8000 btu/h per le camere da letto e 11000 btu/h per la cucina. Stabiliamo ulteriormente che la condizione in cui abbiamo necessità di climatizzare i tre ambienti contemporaneamente è frequente.

Con un impianto on off, così come per uno inverter, le combinazioni che propone il mercato ci porta alla scelta di un sistema 9000+9000+12000. In entrambi i casi oltre alla potenza degli split dobbiamo porre particolare attenzione a quella dell’unità esterna, che deve essere pari alla somma dei tre split, quindi 30000 btu/h. Sembrerebbe scontato, ma in realtà non lo è, in quanto capita molto spesso di trovarsi davanti ad un motore meno potente e conseguentemente non ottenere una climatizzazione sufficiente, ci troviamo in presenza di sottodimensionamenti involontari, che non ci si aspettava. Può essere ad esempio il caso in cui l’unità esterna ha una potenza di 24000 btu/h.

Nel caso di un inverter c’è una ulteriore condizione da tenere in considerazione sulla potenza del motore, ovvero effettuare il dimensionamento sulla potenza nominale. L’inverter ha la capacità di modulare la potenza oscillando da un minimo ad un massimo. Sulla scheda tecnica vengono dichiarate le tre potenze distinte: la minima, la nominale e la massima. Per portare il concetto sul pratico possiamo trovare indicato una potenza minima di 2.2 kw (7500 btu/h), una media di 6 kw (20470 btu/h) ed una massima di 9 kw (30700 btu/h).

In questo caso il climatizzatore riesce a climatizzare l’ambiente ma non è adatto o ben dimensionato, in quanto riesce ad erogare i 30000 btu/h di cui abbiamo bisogno, solo alla massima potenza, quindi con un assorbimento elettrico massimo.

La minor potenza dell’unità esterna non è da considerarsi una condizione negativa, ma solo da conoscere per non commettere dei sottodimensionamenti. Ci sono infatti delle circostanze in cui cambiando una condizione di impiego: non accendiamo contemporaneamente i tre split, la macchina on off diventa sovradimensionata e quella inverter ben dimensionata.

Pubblicato: giovedì 29 agosto 2013
Articolo aggiornato: mercoledì 21 febbraio 2018

articoli sul tema:
 
 
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Ci sono molti impianti di condizionamento più o meno recenti che sono di solo raffreddamento, installati logicamente per soddisfare questa specifica necessità, che però nell’arco del tempo è cambiata, necessitando anche del riscaldamento, e pertanto ci si trova nell’esigenza di avere un impianto capace di assolvere anche a questo compito.

Pubblicato:
mercoledì 20 giugno 2018
 
 
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Un aspetto molto importante nella scelta di un climatizzatore è l’analisi delle caratteristiche tecniche, della potenza, del consumo e di tutti quei dati che rendono un climatizzatore migliore rispetto ad un altro.

Pubblicato:
lunedì 2 aprile 2012
 
 
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Il condizionatore portatile come quello fisso, si differenzia oltre che per le caratteristiche funzionali specifiche , che ogni singolo modello può vantare, per la capacità termica, ovvero, per dirla molto semplicemente, per la quantità di aria che riesce a mandare.

Pubblicato:
giovedì 19 marzo 2015
 
 
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Per affrontare tempestivamente le ondate di calore, la soluzione immediata è il climatizzatore portatile. Diversamente dal fisso non ha bisogno di installazione, e può essere spostato da un ambiante ad un atro, grazie alle comode rotelle poste sotto il mobile.

Pubblicato:
mercoledì 9 marzo 2011
 
 
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L’installazione di un climatizzatore, vagliate le condizioni tecniche necessarie per una corretta messa in opera, necessita nei casi in cui si abiti in un condominio o in una condizione di vicinato, del rispetto di alcune leggi e regolamenti che ne disciplinano le condizioni per l’installazione.

Pubblicato:
martedì 26 febbraio 2013
 
 
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Un aspetto molto importante, in relazione al trattamento dell’aria e del benessere fisico è rappresentato dal grado di umidità presente nell’aria. In altri articoli e commenti si è più volte affrontato il tema dell’umidità e della percentuale ideale che ci deve essere in un ambiente per non avvertire disagio.

Pubblicato:
martedì 18 settembre 2012
 
 
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Un aspetto fondamentale quando si effettua la scelta di un climatizzatore è l’identificazione della rumorosità. Ai fini del benessere infatti, oltre ad una gradazione ed un percentuale di umidità ottimale nell’ambiente climatizzato è di basilare importanza non avvertire rumore, soprattutto negli ambienti dedicati al riposo come la camera da letto.

Pubblicato:
giovedì 7 luglio 2011
 
 
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Come ben noto i climatizzatori, oramai si può affermare che tutti, sia quelli economici che quelli più costosi, di marca poco note e di brand consolidati, sono dotati di funzionalità di base, parliamo di quelli in pompa di calore, quali il riscaldamento, il raffreddamento, la ventilazione e la deumidificazione.

Pubblicato:
mercoledì 26 gennaio 2011
 
 
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Un dato sul quale molte volte, nella scelta di un climatizzatore, ci si sofferma molto poco, ma che ha una rilevanza molto importante per una buona qualità dell’aria in tutto il periodo dell’anno, ed in particolare in quello più caldo, è la portata d’aria.

Pubblicato:
martedì 2 aprile 2013
 
 
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Come è risaputo un condizionatore d’aria fisso, quindi parliamo degli split da parete, anche se i concetti che andremo ad esprimere possono riguardare anche altre tipologie di impianti, espellono acqua durante il loro funzionamento. Tale condizione è del tutto normale e deve verificarsi in modo regolare, altrimenti ci può essere qualcosa che non funziona correttamente.

Pubblicato:
giovedì 18 febbraio 2016
 
 
commenti:
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Gino da Poppi giorno 21/02/2018
Buonasera a tutti, chiedo se con un contratto standard di energia elettrica pari a 3kw, posso far installare senza problemi di eccessivo assorbimento il seguente kit di climatizzatori. Unità esterna costituita da Mitsubishi MXZ 2D53VA2 da 5,3 kw, una unità interna Mitsubishi serie MSZ SF 2,5 kw 9000btu, una unità interna Mitsubishi serie MSZ SF 3,5 KW 12000btu. Tutto con tecnologia inverter.
 
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Buongiorno Gino, il modello in questione ha un assorbimento nominale di 1,54 kw in regime di raffreddamento ed un assorbimento di 1,7 kw in regime di riscaldamento. Questo significa che nel momento in cui funziona restituendo una potenza di 5,3 kw, quindi nominale, ti ricordo che ha un minimo di 1,1 kw e un massimo di 5,6 kw in raffreddamento, assorbe 1,54 kw, quindi con il contatore non hai problemi, aumentando su una potenza massima assorbe leggermente in più ma direi che in linea di massima ci siamo. In regime di riscaldamento l’assorbimento nominale è più alto, difatti è 1,7 kw, ma ci stiamo sempre. A tutto questo va aggiunto il carico elettrico derivante da altri elettrodomestici, quindi dovresti calcolare quello che hai e quanto assorbono.
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Claudio da Imperia giorno 06/12/2016
Buonasera, ho necessità di informazioni riguardo un climatizzatore dual a pavimento. Misure stanza soggiorno-cucina: 32 mq altezza soffitto 3 metri circa (tetto in legno), Misure stanza camera letto : 14 mq altezza soffitto 3 metri circa (tetto in legno), Uso dello split caldo e freddo. La macchina ovviamente soggiorno-cucina sarà usata più di quella da letto. NON si esclude l'uso simultaneo nei mesi gennaio-febbraio. Clima temperato (Sardegna). Alternative : Daikin FVXS25F + FVXS35F + (2MXS40H OPPURE 2MXS50H) MITSUBISHI MFZ-KJ25VE + MFZ-KJ35VE + (MXZ-2D42VA OPPURE MXZ-2D53VA).
 
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Buongiorno Claudio, la scelta di un 9000 + 12000, va benissimo ed entrambi i marchi sono al top. Certo ci sarebbe da scendere nel particolare delle caratteristiche generali e dei dati tecnici specifici, ma è un lavoro che lascio fare a chi deve acquistare, ci vuole tempo e pazienza nel leggere ed analizzarli nel dettaglio. Per quanto riguarda l’unità esterna i due modelli più piccoli delle rispettive marche vanno bene se utilizzi al massimo uno split alla volta, avendo entrambi grossomodo un nominale a freddo di 14000 btu/h ed a caldo di 15000 btu/h. Con i modelli più grandi vai tranquillo.
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Rinaldo da Milano giorno 02/03/2016
Ho nei giorni scorsi fatto installare due unità interne DAIKIN FTXS25K BTU 9000 per camera da letto di 17 mq e DAIKIN FTXS35K BTU 12000 per soggiorno/cucina mq. 28, da preventivo la pompa di calore avrebbe dovuto essere DAIKIN 2MXS50H ma una volta installata mi sono accorto che era una DAIKIN 2MXS40H. Contattato l'installatore mi ha detto che solitamente abbina alle unità interne di cui sopra il 40H anche se si è reso disponibile a sostituirmelo con il 50H (naturalmente si è guardato bene da dirmi che il 40 h costa meno del 50h, ma non ne Faccio questione di soldi, voglio LA MIGLIORE SOLUZIONE). Cosa devo fare? Il 50H mi porta a delle migliorie sull'utilizzo delle unità interne? I consumi sono molto maggiori? BTU indica la potenza massima nominale, questo vuol dire che una volta in funzione man mano che raggiunge la temperatura il BTU scende? Questo lo chiedo in quanto indipendentemente dall'unità esterna (40H o 50H) penso che sia impensabile fare partire contemporaneamente i due split.
 
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Buongiorno Rinaldo, ritengo che il metodo migliore per determinare se è meglio l’una o l’altra è basarsi sul dimensionamento e la modalità di utilizzo degli split. Intanto se dici di non accendere in contemporanea entrambi, subito ti dico che vai bene con il 40H. Andiamo però avanti e valutiamo il fatto che i due motori, hanno una potenza termica diversa:

Modello
Potenza raffreddamento
Potenza riscaldamento
2MXS-40H
13648 btu/h
15012 btu/h
2MXS-50H
17060 btu/h
19448 btu/h

Le potenze che vedi si intendono al nominale, quindi la macchina può dare molto di più ad alti regimi e molto di meno a bassi, però il dimensionamento va fatto su questi valori. Ora se usi solo uno split alla volta, non ci sono problemi, ma se ti viene in mente di utilizzarli insieme, allora ci possono essere difficoltà nel raggiungimento delle temperature, in quanto il 40H non ha la potenza necessaria e comunque andrebbe al massimo, consumando anche di più. La differenza di consumo è minima.

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Claudio da Napoli giorno 03/02/2016
Buonasera e complimenti veri per la qualità del forum. Sono in procinto di sostituire i due miei vecchi condizionatori (r22) con altri della serie Emura di Daikin. In particolare sono orientato per una unità esterna alla quale collegare tre interne. Le potenze calcolate sono 3500 - 7500 - 8500 btu/h. L'utilizzo in tutte le modalità potrebbe essere contemporaneo. Dal sito Daikin non riesco a capire l'abbinamento delle tre macchine. Mi può aiutare?
 
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Buongiorno Claudio, in effetti non si riesce molto a districarsi, ad ogni modo con il catalogo si riesce meglio. I motori esterni compatibili con tre split sono: 3MXS40K, 3MXS52E e 3MXS68G. La potenza complessiva che il motore deve avere è pertanto pari a 3500+7500+8500 btu/h, che trasformata in kw, l’unità di misura che trovi indicata per la potenza del motore, corrisponde a 5,7 kw. Conseguentemente il motore 3MXS-52E, con potenza termica pari a 5.2 kw in raffreddamento e 6.8 kw in riscaldamento. Il dimensionamento è fatto a caldo o a freddo? A te serve per raffreddare o riscaldare o entrambi?
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Armando da Roma giorno 10/08/2015
Ho notato che il sottodimensionamento è per quasi tutti i trial quindi come risolvere a me hanno consigliato questo: unità esterna multi 3 attacchi MXZ3HJ50VA da n° 2 unità interne da 9.000btu mod MSZ HJ25VA da n° 1 unità interna da 12.000 btu modello MSZ HJ35VA. Per 2 stanze potrei scendere anche a 2 da 7000 btu/h visto che sono di al massimo 14-16 mq ma comunque l'unità esterna sarebbe sottodimensionata. Quindi come fare? Esistono altri modelli più potenti? E poi ultima domanda se li accendessi (solo per raffreddare) magari ad una temperatura di tutti e 3 su 25 gradi (la potenza assorbita sarebbe sempre al massimo e quindi non ce la farei?).
 
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Buongiorno Armando, l’impianto di per se non è sottodimensionato è l’ambiente che è sovradimensionato per l’impianto. Nel dimensionare un ambiente si lavora al contrario, ovvero si determina la necessità termica degli ambienti, in freddo e se serve in caldo, e si sceglie l’impianto, tenendo in considerazione la modalità di accensione degli split, ovvero se singolarmente o tutti insieme. Nel primo caso un impianto simile non ha nessun problema, visto che la potenza massima richiesta da due split non supera la massima erogata dal motore. Il consiglio è di regolarti per come detto e ci sono impianti con potenza maggiore.
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Gian Piero da Lamezia Terme giorno 25/02/2015
Buongiorno, per una casetta in montagna da utilizzare sporadicamente ho acquistato due multi split della General Fujitsu, e precisamente: AOHG18LAC2 e AOHG30LAT4. Al primo metterei uno split a pavimento da 14000 e all'altro uno da 12000 e uno da 9000, inoltre se nelle specifiche tecniche è indicato un contenuto di gas rispettivamente di 1300 e 3300 grammi, per una ottimale resa in riscaldamento queste quantità bastano o bisognerà incrementarle?
 
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Buongiorno Gian Piero, le macchine ti permettono gli abbinamenti che hai fatto, che non posso dirti se ben dimensionati o meno in quanto non conosco le dimensioni e le loro condizioni. Per il gas devi considerare che la quantità presente è valida per farlo funzionare correttamente, rimanendo nelle indicazioni fornite per l’installazione, nel senso che se non ci sono dislivelli e distanze maggiori del consentito non è necessario fare nessuna aggiunta di gas.

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Grazie per la risposta, vorrei però sapere ancora: se le macchine interne si trovano a  8 - 10 metri circa dall'unità esterna, quanto gas si dovrebbe aggiungere in considerazione anche della temperatura che mediamente è di 4 - 5 gradi?

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La macchina AOHG18LAC2 consente una distanza massima per uno split di 20 metri, e complessivamente di 30 metri. La AOHG30LAT4 consente massimo 25 metri per uno split e complessivamente 70 metri per tutti gli split. Normalmente, ma questo è un dato che trovi sulla scheda di installazione, i dati forniti a catalogo, che sono quelli che ti ho riportato, indicano la distanza entro la quale non è necessario fare nessuna aggiunta di gas. Queste macchine hanno un intervallo di funzionamento da -15°C a 24°C per il riscaldamento, quindi non hai problemi. L’unica cosa che succede se fa molto freddo e che gli intervalli di fermata per effettuare fasi di sbrinamento sono più ripetuti, pertanto potrai notare e avvertire momenti in cui non manda aria calda.

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Buongiorno, vi chiedo chiarimenti su una cosa per me inspiegabile: come già scritto in precedenza, ho acquistato un multi split della General Fujitsu, e precisamente il modello AOHG30LAT4 al quale ho collegato un 9000 e un 12000 a pavimento e un 7000 a parete. La cosa inspiegabile è che dal 7000 a parete esce aria calda da ustionarsi, mentre da quelli a pavimento esce aria appena calda, come mai? Ci sono differenze di rendimento tra i due tipi di spilt?

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Buongiorno, la potenza termica ovvero i kw o i btu/h sono il termine di valutazione della resa, quindi non si può differenziare tra pavimento e split. Ci può essere solo una diversa concentrazione del flusso dell’aria, che può far avvertire una maggiore o minore intensità del calore o la temperatura impostata, se più alta si avverte più calore.

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Timothy da Anonimo giorno 17/02/2015
Buonasera, cercando nel catalogo Mitsubishi ho trovato le unità esterne, quelle della serie mxz, e avrei individuato l'unità esterna mxz-2d54va che ha una potenza di circa 18000 btu, visto che le altre sono più piccole, da 11 la mxz-2d33va e da 13 la mxz-2d40va, e anche da 13 la mxz-2d42va. La scelta è ricaduta su la mxz-2d54va perché da come diceva lei devo sommare i btu/h necessari per le due unità, e quindi avrei necessità di 16000 btu, e quella che ci si avvicina di più è quella, considerando anche il fatto che potrei avere la necessità di accenderle in contemporanea. Ora non so quale unità interna metterci, visto che ne vorrei una molto silenziosa, a me non interessano il timer ecc, serve solo aria fresca, calda e deumidificazione. Cosa mi consiglia?
 
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Buongiorno Timothy, per gli split interni direi la serie Kirigamine Zen, sono molto silenziosi. Ho trovato un impianto completo della potenza necessaria con due split da 9000 btu/h, anche se uno potrebbe sembrare sovradimensionato, va bene uguale in quanto ha un minimo di 1,2 kw, quindi di circa 4000 btu, in sostanza lavora a bassi regimi. La macchina esterna è il modello MXZ-2D53 da 18000 btu.

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Roberto da Firenze giorno 10/07/2014
Salve, vorrei avere la sua autorevole opinione su questo dimensionamento. Installerei un'unità esterna Stelbi dc-ghm 25 con tre split, il primo dc-ghm 12 da 12000btu in una zona giorno di circa 36 mq e gli altri due dc-ghm 09 da 9000btu ciascuno in due camere da 16 mq ognuna. Considerando che i tre split non verranno mai accesi tutti contemporaneamente e che saranno usati prevalentemente come deumidificatori, le appare corretto il dimensionamento? Ringraziando per la risposta, faccio i complimenti per la chiarezza e la competenza mostrate.
 
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Buongiorno Roberto, dalla scheda tecnica ho visto la potenza termica e direi che il dimensionamento va benissimo, considerato le esigenze indicate. Ho da farti però un’annotazione, ovvero essendo che li impiegherai principalmente per deumidificare, devi sincerarti dei limiti di funzionamento, io non li ho trovati indicati. Succede che in regime estivo non hai problemi, ma in quello invernale quando la deumidificazione deve essere impostata singolarmente, puoi averne. la maggior parte di quelli che ho avuto modo di studiare hanno come limite di funzionamento quello di 18°C, ciò significa che se nella stanza hai temperature più basse la deumidificazione non va.
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Francesco da Firenze giorno 29/05/2014
Salve, ho una predisposizione per un kit dual. Devo climatizzare una sala da 17mq (3mt di altezza con esposizione nord/est e due pareti interne e 1 porta finestra) e una camera da letto di 16mq (3mt di altezza con esposizione est/sud e due pareti interne e 1 finestra). Avrei pensato di installare due Mitsubishi MSZ-EF25VE2 da 9000btu/h, è corretta la scelta, o pensa che per la camera potrei optare per un 7000btu/h? Ma la scelta che mi tormenta di più è quella del motore: Considerando che i condizionatori verranno accesi in maniera alternata, se non per rarissime eccezioni. Cosa mi consiglia? MXZ-2D33VA oppure MXZ-2D42VA? Non tanto per una questione di prezzo fine a se stesso, ma anche di consumi elettrici, poiché il MXZ-2D33VA è comunque meno efficiente del MXZ-2D42VA che però essendo più grande consuma qualcosina in più. Oppure si tratta di differenze talmente minime da essere trascurabili, e quindi propendere per quello più economico? La ringrazio in anticipo per la disponibilità e per il suo prezioso consiglio.
 
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Buongiorno Francesco, ho guardato le caratteristiche tecniche e ritengo che la differenza di consumo energetico e veramente minima ed assolutamente trascurabile a vantaggio di una potenza superiore nel secondo modello. Ora se accendi solo uno split per volta non hai nessun problema con entrambi i motori, se però decidi di accenderli entrambi ti ci vuole l’ MXZ-2D42VA. A questo punto valuterei l’aspetto economico facendo il seguente ragionamento: accendo esclusivamente uno split alla volta, scelgo il motore MXZ-2D33VA. Accendo in determinati periodi entrambi gli split, ci vuole l’ MXZ-2D42VA. In caso contrario anche il consumo più basso del primo modello accendendo due split aumenta, perché porta il motore a lavorare su regimi alti, oltre il nominale. La scelta dei 9000 btu/h va bene, la tecnologia inverter gestirà la potenza ed i consumi in base alle necessità.
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Alessandro da Roma giorno 14/05/2014
Buongiorno e complimenti per il forum e il lavoro che fate. Vorrei approfittare per avere qualche suggerimento sulla possibilità di utilizzare l'elettricità in alternativa al metano, per il riscaldamento e la produzione di ACS di una casa in costruzione, con esposizione sud, nei pressi di Roma e su due livelli. Piano TERRA ( open space (sogg. + cucina) di 40 mq. (con ottimo isolamento a livello di rivestimento e infissi). Piano SEMINTERRATO composto da 3 camere da letto (14, 11, 6 mq). Per il riscaldamento Pensavo ad un monosplit 12000BTU per il piano TERRA mentre per il piano inferiore una macchina MULTISPLIT daikin 3mxs40K per coprire con 3 split ciascuna camera. I motori andrebbero installati in giardino. Può andare come soluzione? In caso affermativo che potenza dare ai singoli split delle camere? Devo aspettarmi consumi esorbitanti? Ovviamente scartiamo la possibilità che tutti gli split dei due piani siano accesi in contemporanea e prevedendo già a monte un utenza elettrica da 6Kw per coprire i consumi di elettricità per l'impianto e gli altri dispositivi.
 
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Buongiorno Alessandro, per il piano terra la potenza indicata è al limite della necessità, quindi opterei per un modello leggermente superiore, diciamo che uno da 14000 btu/h nominali, è preferibile, in questo modo la macchina lavora sul nominale o più basso, nell’altro caso rischi di farla lavorare oltre il nominale con un consumo superiore a quanto dovresti. In aggiunta nel periodo estivo, se intendi utilizzarla una potenza leggermente superiore tornerà utilissima in virtù di carichi termici aggiuntivi generati dall’utilizzo delle apparecchiatura di cucina, come forno elettrico, funzionamento del frigorifero ed altro, a cui aggiungere il carico termico della presenza umana. Mettiamo il caso che inviti delle persone, queste aumenteranno il calore nell’ambiente, in questo caso la maggiore potenza è necessaria. Per sotto va bene 9000+7000+7000 btu/h. I consumi chiaramente ci sono, ma paragonato ad altri sistemi di riscaldamento sono più bassi.
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Carmine da Battipaglia giorno 12/05/2014
Salve e complimenti, per il mio appartamento ho optato per due unità esterne Daikin 3Mxs52 E resa riscaldamento di 23200 BTU, alle quali vanno collegate ad entrambe 2 ftxs20 K e 1 ctxs15K, rispettivamente di resa 8530 BTU e 6824 BTU. di conseguenza se accendo contemporaneamente i tre split arrivano a 23884 btu/h nei confronti dei 23200 della macchina esterna. Tenendo conto che le stanza per le 8530 sono di circa 14 mq e le stanze per i 6824 sono per due bagnetti da 5 mq, quindi "penso" siano state sovradimensionate, pensate che potrei avere difficolta a riscaldarle avendo questa differenza minima di btu totali degli split e btu/h macchina esterna?
 
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Buongiorno Carmine, vanno benissimo, nessuna difficoltà.
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Antonio da Roma giorno 09/01/2014
Buonasera, dalle sue risposte risulta evidente la sua vasta competenza nel settore. Avrei una domanda: per problemi di spazio sono costretto ad installare un dual split. Ho intenzione un Daikin Dual Split Serie K 9000+9000. Codice Prodotto:unità esterna 2MXS40H unità interne FTXS25K- FTXS25K. A parità di unità interne, ci sono circa 200 euro di differenza con l'unità esterna modello 2MXS50H. Se ho capito bene, la differenza tra le due unità esterne sta nella potenza: quale mi consiglia acquistare? Nel momento in cui utilizzerò entrambi gli split durante la notte (li installerò nelle camere da letto), posso avere problemi con il carico di corrente?Grazie anticipatamente per i suoi consigli.
 
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Buonasera Antonio, si tratta di due motori con tecnologia inverter che si differenziano nella potenza resa in riscaldamento e raffreddamento ed anche nell’assorbimento elettrico. Ti faccio un punto della situazione:

1) Potenza termica in kw:
2MXS40H: Raffreddamento 1,75/4/4,6 (min/med/max); Riscaldamento 1,4/4,4/4,7 (min/med/max).
2MXS50H: Raffreddamento 1,98/5/5,5 (min/med/max); Riscaldamento 1,35/5,7/6,4 (min/med/max).

2) Assorbimento elettrico kw:
2MXS40H: Raffreddamento 0,31/0,99/1,31 (min/med/max); Riscaldamento 0,24/0,99/1,11 (min/med/max).
2MXS50H: Raffreddamento 0,34/1,27/1,62 (min/med/max); Riscaldamento 0,23/1,31/1,56 (min/med/max).

Ora al di là delle oggettive differenze, posso dirti che per l’assorbimento elettrico, oltre quello indicato si aggiunge quello degli split, non hai difficoltà con nessuna delle due macchine. Il nocciolo della questione invece sta nelle dimensioni delle camere, in base alle quali ci potrà essere necessità di maggiore potenza termica, condizione per la quale ti potresti trovare anche con il consumare più corrente con il motore più piccolo (convenienza inverter). Il dimensionamento corretto si deve effettuare sulla potenza nominale che in regime di raffreddamento, nel 2MXS40H è di circa 14000 btu/h , mentre nel 2MXS50H è di 17060 btu/h. In riscaldamento nel 2MXS40H è di circa 15000 btu/h , mentre nel 2MXS50H è di circa 19500 btu/h. I due split da 9000 btu/h in caso di funzionamento contemporaneo possono rendere nel primo caso massimo 7000 btu/h e nel secondo 8500 btu/h in raffreddamento. In riscaldamento siamo sui 7500 btu/h nel primo e 9000 btu/h nel secondo. Concludo dicendoti che personalmente opterei per la seconda soluzione.

Grazie per il preciso chiarimento.

Buongiorno, come da lei evidenziato, alla fine ho deciso di acquistare l'unità esterna 2MXS50H. Avrei un ulteriore dubbio. Il mio appartamento é dotato dei seguenti climatizzatori:
DAIKIN 1 Unità interna FTX25JV (9000 Btu/h)
Potenza in Raffreddamento (min/nom/max) 1.3/2.5/3.0 Kw
Potenza in Riscaldamento (min/nom/max) 1.3/2.8/4.0 Kw
DAIKIN 2 Unità interne FTXS25K (per il Dual-Split)  da 9000 Btu/h
Potenza in Raffreddamento (min/nom/max) 1.3/2.5/3.2 Kw
Potenza in Riscaldamento (min/nom/max) 1.3/2.8/4.7 Kw
DAIKIN 1 Unità interna FTXG35E - W/S (dovrebbe essere 12000 Btu/h)
Potenza in Raffreddamento (min/nom/max) 0.3/1.06/1.29 Kw
Potenza in Riscaldamento (min/nom/max) 0.31/1.13/1.56 Kw
DAIKIN 1 Unità esterna Dual-Split  2MXS50H
Potenza Assorbita Raffreddamento: 1.44 Kw
Potenza Assorbita Riscaldamento: 1.35 Kw

Non sono sicuro se i dati riportati sono sufficienti per rispondere alla mia domanda, ma vorrei sapere che tipo di calcoli devo fare affinché il contatore non si blocchi a causa del sovraccarico di apparecchiature: in sostanza, tenendo conto di TV, luci, computer, etc etc, quali climatizzatori posso utilizzare contemporaneamente evitando che il contatore"scatti"?Ma soprattutto, di notte, posso utilizzare tutti i clima in modalità deumidificatore tenendo spento il clima da 12000 Btu/h? E' necessario procedere ad un potenziamento della mia fornitura elettrica. Grazie ancora per il suo supporto.

I dati forniti non mi sono d’aiuto in quanto si riferiscono in gran parte alla potenza in kw e non all’assorbimento in kw o watt. Andare a trovare tutti i modelli per verificare i dati è un po’ impegnativo, pertanto ti dirò come fare per regolarti. Presumo che tu abbia estrapolato i dati da una scheda tecnica, dalla quale devi trovare la voce “Potenza assorbita” ed accanto ad ogni modello troverai i kw assorbiti, questo sia per il caldo che per il freddo. In caso di clima on-off ci sarà solo una dato per il caldo ed uno per il freddo, mentre per l’inverter troverai tre riferimenti, minimo, nominale e massimo, sia per il caldo che per il freddo. A seconda che il climatizzatore si trovi in una condiziona di erogazione di potenza minima, nominale o massima l’assorbimento sarà differente. Se il dimensionamento è stato fatto correttamente, quindi considerando il dato nominale, l’assorbimento, fatta eccezione per carichi termici straordinari, andrà dal nominale a scendere. Una volta raccolti tutti gli assorbimenti su uno schema, ti conviene leggere sull’etichetta, che trovi solitamente nella parte retrostante degli apparecchi, l’assorbimento di ognuno di loro. Considera che in casa hai disponibile 3000 watt, anche se c’è una tolleranza fino a 3300 watt, e ti fai i calcoli.

Grazie ancora per la risposta. Un ultima cosa: visto che di notte userò  i 3 clima da 9000 Btu/h in modalità "deumidificatore", anche in questo caso devo soltanto considerare la potenza assorbita (glielo chiedo perché non conosco come lavora il clima in modalità deumidificazione rispetto al dimensionamento del clima stesso? Inoltre devo sommare la potenza assorbita sia delle unità interne che esterne?

Si, devi considerare la potenza assorbita dell’unità interna ed esterna.

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Paolo da Torino giorno 03/09/2013
Buonasera, innanzi tutto complimenti per la competenza e la disponibilità nel fornire informazioni utilissime e sempre molto chiare. Vorrei chiedere un suo parere circa un impianto di climatizzazione da realizzare in un appartamento appena ristrutturato sito a Torino.
Caratteristiche appartamento:
1) piano 3°, circa 85 mq totali calpestabili, 4 locali + ingresso e due bagni piccoli
2) altezza soffitti 3,40 m
3) esposizione: Est (cucina e studio), Ovest (camera, sala), una sola parete esposta all'esterno per ciascun locale
4) finestre d'epoca restaurate con vetri a camera con buon taglio termico.
5) dimensioni locali: cucina 10 mq, studio 15 mq, sala 18, camera 20 mq.
Impianto ipotizzato:
a) per ragioni di estetiche sceglierei 4 unità Daikin Emura nel modello da 2,5 kW di potenza frigorifera (circa 9.000 BTU), il dimensionamento è corretto o dovrei scegliere modelli più potenti (3,5 kW)?
b) come unità esterna, avrei voluto installare 2 macchine dual split da 5,0 kW nominali ciascuna, per riuscire a soddisfare in qualunque condizione tutte le macchine interne, ma non ho lo spazio sufficiente sul balcone, quindi ho optato per una macchina quadrisplit e qui viene la domanda principale: meglio una macchina 4MSX68F (Pnom 6,8 kW, Pmax 8,39) o una macchina 4MSX80E (Pnom 7,76 kW, Pmax 8,82 kW)?
Le potenze totali sopra indicate fanno riferimento a quelle rese dalle due macchine esterne quando collegate a 4 unità interne di potenza pari a 2,5 kW cadauna (da catalogo). Io avrei optato per la macchina più piccola, non tanto per un risparmio nell'acquisto, davvero trascurabile, quanto perché:
1) è una macchina di generazione più recente (F anzichè E);
2) a fronte di una riduzione piuttosto piccola della potenza MASSIMA resa (8,39 kW contro 8,82 kW) in caso di utilizzo contemporaneo di tutti gli split interni, si ha una notevole riduzione dei consumi sia in condizioni di funzionamento al massimo, ma soprattutto in condizioni di funzionamento nominale o al minimo. 3) in aggiunta al punto precedente, ritengo assai raro e molto improbabile il funzionamento di tutti e 4 gli split in contemporanea, mentre la condizione di massimo carico vedrebbe 3 split accesi (cucina + sala + studio) di giorno, quella di minimo carico 1 solo split acceso (camera da letto) di notte.
Sarebbe così gentile da darmi un suo parere e consigliarmi sulla scelta?
Grazie in anticipo per l'attenzione.
 
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Buongiorno Paolo, la scelta di 4 split da 2,5 kw per ogni ambiente va benissimo, così come la valutazione del motore esterno, 4MSX68F, meno potente. Considerando la condizione per la quale non accenderesti tutti i climatizzatori contemporaneamente, ma al massimo solo tre split: cucina, sala e studio, per i quali in realtà 2,5 kw sono sovradimensionati, non hai nessun problema di potenza neanche in condizioni di richiesta di massima potenza, per quanto ritengo che lavorano bene sulla potenza nominale. In fase di utilizzo non accenderli contemporaneamente, ma uno per volta a distanza di una 15 di minuti, così che ogni ambiente abbia il tempo di arrivare in temperatura od avvicinarvisi e lo split avere bisogno di meno potenza, ed averla disponibile per gli altri.
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Vincenzo da Baranzate giorno 29/08/2013
Ciao, volevo chiederti come viene ripartita la potenza negli split avendo installato un Daikn 2MXS40 da 4 kw e due split uno da 12000 btu ed uno da 9000 btu .La moto condensante non è un po’ piccola per raggiungere queste potenze in ambiente?
 
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Buongiorno Vincenzo, l’unità esterna in questione ha una potenza massima di 15695 btu/h in raffreddamento e di 16036 btu/h in riscaldamento, ciò significa che non è sufficiente a fornire la potenza massima dei due split se accesi contemporaneamente (12000+9000), ma ripartisce solitamente in modo uguale la potenza, quindi circa 7000 btu/h a split. Chiaramente la potenza a seconda della delle condizioni dei due ambienti, della temperatura impostata nelle rispettive stanze, della grandezza delle stesse, dal raggiungimento o meno della gradazione, viene ripartita di volta in volta in modo diverso. In definitiva se il dimensionamento è stato fatto sulla base della potenza degli split, in quanto quella è la potenza di cui necessitano i due ambienti, non va bene.
 
 
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